Cercasi

Cercasi

Antonio Dovico – Cercasi scopo matrimonio, ragazza giovane, illibata anche se nullatenente.”

Questo era il tenore degli annunci pubblicitari su carta stampata della mia gioventù. L’illibatezza era la dote primaria che doveva possedere la ragazza. Prima veniva la verginità e poi il resto, magari la “roba!”. Sia la verginella che i genitori stavano sempre all’erta, per scansare il pericolo di perdere il bene prezioso. Immagino le risate della gente delle generazioni seguenti. Nonostante l’assidua vigilanza, non sempre era facile schivare un distintissimo Casanova dalle belle maniere, o un don Giovanni dal fascino irresistibile. In questi casi, succedeva il patatrac, e la ghiotta notizia passava veloce, di bocca in bocca. Non sempre, però, il ladro di onore era un filibustiere; poteva essere un giovane sinceramente innamorato di una onesta ragazza di sua conoscenza, la quale ricambiava con altrettanta sincerità. Poteva succedere però che – di riffe o di raffe -, capitasse quello che si era evitato con cura.

Allora l’innamorato se la squagliava, e chi s’è visto s’è visto. Non voleva più bene alla morosa? Tutt’altro; gliene voleva più di prima, ma non poteva perdere il suo onore sposando una “buttana” che si era data a lui prima del matrimonio. Se avesse rotto la regola, doveva coprirsi la testa con la berretta rossa del cornuto, secondo il pensiero dominante del paesello. Allora la sventurata ragazza era condannata al celibato perpetuo? Non era certa la cosa, dipendeva dalla sorte che l’accompagnava.

Infatti, quanto accadde alla ragazza, era si un caso infrequente, ma non unico, e non sempre veniva a conoscenza della totalità della persone di una comunità. Poteva Succedeva che l’amore bussasse una seconda volta alla porta, e questa volta tutto filava liscio, e il matrimonio andava in porto. Tutto normale, fino a questo punto.

Il fatto acquista sapore quando uno, per non passare cornuto, ha abbandonato la ragazza che gli si era data, per sposarne una che si era data ad un altro, e il fatto era ampiamente conosciuto. Vai a capire la mentalità del cornuto contento!Uno di questi, malandrino con più di una esperienza, adocchiò un bella ragazza, la quale, oltre che bella era di famiglia ricca, e avrebbe portato una ricca dote. I genitori, però l’informarono che la dote alla quale tanto si teneva allora, l’aveva rubata un soldato tedesco, in tempo di guerra. Va bene, se l’ha presa un tedesco fa niente, rispose!

06-09-2018

Articoli simili

Posta un commento