Il Comitato per l’aeroporto dello Stretto: “Le parole stanno a zero, è tempo di fatti!”

Il Comitato per l’aeroporto dello Stretto: “Le parole stanno a zero, è tempo di fatti!”

Le dichiarazioni profuse sui quotidiani locali e sui social dai vari esponenti politici e dai rappresentanti sindacali degli imprenditori e dei lavoratori, in seguito al comunicato della Blu Express di fine agosto sulla riduzione, come in passato, dei voli sulla rotta Reggio Calabria – Roma Fiumicino (e viceversa) fino al 20 Dicembre 2018, costringono il Comitato a fare ulteriore chiarezza sulla questione :

  • Il 17 luglio, dopo che i Vertici Istituzionali locali hanno scelto di non sottoscrivere un protocollo congiunto, il Comitato, costretto a farsi capo fila delle esigenze del territorio, inviava un’Istanza articolata al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti al fine di ottenere l’emanazione del Decreto Interministeriale, necessario per attuare qualsiasi investimento sull’aeroporto dello Stretto.

  • Il 2 agosto il Comitato otteneva dal Dicastero competente, sia l’avvio del procedimento per l’emanazione del Decreto, sia l’impegno di un incontro in occasione della prima visita del Ministro a Reggio Calabria.

A fronte di ciò, non potendo tacere sulla riduzione dei voli, i vari esponenti del tessuto socio-politico reggino hanno provveduto a reiterare le più disparate dichiarazioni, che inevitabilmente appaiono delle ovvietà finanche banali.

Così come non trova giustificazione l’invocazione sul territorio di interpellanze parlamentari, quantomeno tardive, poiché il Comitato ha già ottenuto dal Ministero una risposta scritta ed ufficiale, recante gli impegni sopraindicati.

Pertanto, se il Decreto Interministeriale serve a togliere ogni alibi che poteva essere addotto dai rappresentanti della Sacal SpA per attuare un piano di investimenti, allo stesso tempo è necessario che i rappresentanti istituzionali ed i vertici di categoria si attivino per realizzare tutte le condizioni necessarie affinché, insieme all’aeroporto, possano crescere tutti gli altri settori economici (trasporto terrestre e marittimo, strutture ricettive, attività economiche, progettazione del turismo, arte e cultura, efficienza sanitaria, ecc.), questo impegno concreto è a maggior ragione necessario se si considera il fatto che l’art. 15 dello Statuto Metropolitano prevede espressamente la competenza dell’Ente locale per la valorizzazione ed il potenziamento delle infrastruttura aeroportuale e dei collegamenti.

Occorre quindi spostare l’attenzione dalla mera rivendicazione di un servizio di trasporto aereo alla pretesa di una concreta gestione integrata del territorio anche nel rispetto dei principi di legge sulla gestione dei beni pubblici, nel caso specifico di infrastrutture e risorse economiche.

Infatti, per chi non lo avesse ancora compreso, le attività dei cittadini che compongono il Comitato non si limitano ad ottenere il ripristino o l’integrazione di qualche volo, non si sta certo chiedendo un giro di giostra..

L’aeroporto dello Stretto, in un’area priva di adeguati collegamenti col resto del Paese, è il mezzo principale per perseguire quello sviluppo economico da sempre desiderato e mai raggiunto in modo stabile e concreto. L’infrastruttura in questione è inevitabilmente legata con l’effettivo funzionamento dei vari settori economici, ma forse, fino ad oggi, a causa della mancanza di adeguate competenze e di capacità organizzative in tal senso, è stato ritenuto opportuno limitarsi a parlare, a rilasciare dichiarazioni formali sui quotidiani, al massimo far qualche convegno sulla questione.

Quindi, probabilmente, poiché non è possibile, alle attuali condizioni, avviare un intervento così radicale, complesso ed articolato finalizzato allo sviluppo integrato del territorio, è più facile dimostrare la complementarietà dell’aeroporto dello Stretto piuttosto che la sua essenzialità, meglio a lasciare che il destino dello stesso venga deciso da gestioni esterne. Per i Reggini, come in passato, sarà sufficiente un qualche premio di consolazione..

Eppure, nonostante le solite dichiarazioni ed attività, che hanno generato più confusione che soluzioni concrete, il Comitato, superando anche le ostilità ricevute, ha manifestato alla collettività che esiste un’altra strada, una strada che non necessita di titoli, onorificenze, incarichi e premi, ma si basa esclusivamente sullo studio, l’impegno e l’integrità! Una strada che può esser utilizzata come paradigma per superare qualsiasi altra emergenza del territorio senza dover necessariamente affidarsi alla sorte o al buon cuore di vari intermediari..

Oggi, dopo esser riusciti a portare migliaia di persone in piazza, ottenuto l’emanazione di atti amministrativi e decreti dirigenziali per milioni di euro, ottenuto la costituzione di tavoli istituzionali ove si sono presentati atti e normative a molti sconosciute, sollecitato l’attenzione delle Procure, il Comitato invita tutti a passare dalle dichiarazioni di intenti a quelle attività che potranno concretamente realizzare lo sviluppo dell’infrastruttura e dell’area circostante.

A tal fine, per riportare l’attenzione sulle prossime azioni che necessariamente vanno perseguite, si invitano tutti a:

  1. Tenere alta l’attenzione sull’impegno, scritto ed ufficiale, manifestato dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, affinché diventi un vincolo verso l’intera collettività, poiché durante l’incontro accordato al Comitato verranno presentati tutti gli atti idonei per sollecitare, l’ attivazione di tutte le misure idonee per il potenziamento dell’aeroporto e non solo. Considerando, altresì, che lo stesso Ministro ha rilasciato una dichiarazione sul possibile e imminente ripristino dei voli Alitalia del mattino, sulle tratte Reggio-Roma e Reggio-Milano;

  2. Partecipare al convegno pubblico che il comitato presenterà nel mese di settembre affinché tutti coloro che desiderano un reale sviluppo potranno dimostrare concretamente il proprio impegno. Il più efficace dei modi sarà quello di partecipare alle spese per il ricorso al TAR, necessario per ottenere, in osservanza delle normative sulla trasparenza, la pubblicazione del piano industriale della Sacal SpA, con specifico riguardo sulle misure previste per l’aeroporto dello Stretto.

Tale azione si rende necessaria poiché solo attraverso la conoscenza dei programmi di investimento dell’attuale società di gestione si potranno coinvolgere enti, compagnie ed investitori, nonché evitare altri sprechi di denaro pubblico, come purtroppo sta avvenendo per l’aerostazione di Crotone. Viceversa, in caso di violazioni dei doveri in capo al soggetto gestore, si potrà chiedere l’intervento delle competenti autorità per porre i dovuti rimedi.

  1. Tener alta l’attenzione sull’esposto depositato dal Comitato presso le competenti Procure, in primis quella di Lamezia, dove sono stati posti all’attenzione degli organi giudiziari numerosi atti contraddittori, tra i quali spiccano le informazioni riportate per ottenere gli Aiuti di Stato per l’ampliamento dell’aerostazione di Lamezia.

In ragione di quanto riportato, si lancia un ennesimo appello a tutta la collettività affinché si possa collaborare insieme per portare definitivamente l’aeroporto ed il territorio circostante fuori da questa continua fase di emergenza e tracciare gli indirizzi idonei ad un necessario sviluppo.

Sollecitiamo tutti i rappresentanti politici e delle categorie a fare davvero fronte comune per il bene di tutti i cittadini, che avranno un’ennesima occasione per valutare, in ragione dei punti descritti sopra, chi lavora nell’interesse generale e chi no.

Il Comitato pro aeroporto dello Stretto

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