Il Piano delle aree demaniali milazzesi in dettaglio

Il Piano delle aree demaniali milazzesi in dettaglio

Il Piano delle aree demaniali (Pudm) presentato questa mattina dall’Amministrazione comunale individua, a parte la zona portuale, di competenza dell’Autorità di sistema Messina-Milazzo, altre cinque aree: molo Marullo-Croce di Mare, Croce di Mare-Punta Mazza, Punta Mazza-Ngonia Tono, Ngonia Tono-Grotta Polifemo e Grotta Polifemo-Torrente Mela.

Nella prima, che ospita due pontili galleggianti (Disalnautica e Poseidon) e due campi boe (Tennis e vela e Alla boa), oltre al mantenimento delle concessioni già rilasciate, si indica la previsione del porto turistico localizzato dal consiglio comunale nello specchio acqueo compreso tra il molo Marullo e l’area antistate la chiesa di San Giacomo. Ubicazione che – si legge – rispecchia le previsioni del vigente strumento urbanistico. Per quanto riguarda il borgo di Vaccarella, il Pudm prevede che il tratto di arenile posto tra la chiesa di Santa Maria Maggiore e l’inizio della strada Panoramica venga destinato ad alaggio imbarcazioni da pesca. A Croce di mare invece è stato localizzato un Punto ristoro, lasciando la spiaggia alla pubblica fruizione.

Nell’area sino a Punta Mazza invece il Piano, per esigenze di salvaguardia ambientale, data l’evidente valenza paesaggistica, esclude ogni ulteriore utilizzo delle aree demaniali per iniziative connesse ad attività di tipo privatistico.

Stesso discorso e ovviamente per le stesse motivazioni, nessuna previsioni di attività, nella zona, caratterizzata in prevalenza da scogliera rocciosa, della parte che “ gira” sino al Tono.

Chiaramente questa zona – che prosegue sino allo svincolo dell’asse viario di Ponente – è quella turisticamente più appetibile. E’ già sede di diversi lidi e di un’area attrezzata al servizio di una struttura alberghiera e pertanto, anche in considerazione del consistente sviluppo lineare della riviera, è quella maggiormente interessata dalle indicazioni del Pudm. Nello specifico i tecnici hanno previsto l’insediamento di altre strutture, punti di ristoro con annesse aree attrezzate per lo svolgimento di attività sportive, oltre alle opere pubbliche (viabilità pedonale, parcheggi, aree verdi) che si spera di poter realizzare con l’intervento di riqualificazione ambientale che il Comune spera di riprendere e portare a compimento dopo quanto fatto con i fondi Pios, Anche l’area successiva al depuratore, dove pure è presente un lido, sarà interessata da previsioni di investimenti e tra le novità c’è finalmente anche una zona destinata ai camperisti. Tutte le opere che si andranno a realizzare sarà di natura privata attraverso il rilascio di apposita concessione da parte del Comune che dovrebbe – secondo le ultime previsioni normative – assumere tale funzione in luogo della Regione.

Nel Piano sono inserite anche prescrizioni per il rispetto del decoro e dell’estetica di tutte le opere annesse e connesse alle strutture che si intenderanno realizzare proprio per rispettare qualsiasi dettaglio ed evitare diversificazioni che andrebbero solo a danneggiare l’immagine della località.

 

Articoli simili

Posta un commento