Presentazione Volume “La violenza in un clic”

Presentazione Volume “La violenza in un clic”

Si è svolta, oggi, presso il Polo Anticrimine Tuscolano della Polizia di Stato, alla presenza del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Franco Gabrielli, e del Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità Gemma Tuccillo, la presentazione del volume “La violenza in un clic”, edito da Hogrefe.
Il volume contiene l´illustrazione delle sinergie interistituzionali utili per la ricerca scientifica, la prevenzione, il contrasto e il trattamento di autori e vittime minorenni di reati online. Anche quest´anno sono centinaia i casi di cyberbullismo: 326 le denunce per insulti, minacce, prepotenze, diffusione di foto private in rete, sporte negli uffici della Polizia Postale e delle Comunicazioni, decine i minori denunciati all´Autorità Giudiziaria per aver commesso reati attraverso l´uso di smartphone e cellulari. Quello che sembra spesso agli adulti solo un fatto di “antipatie” tra adolescenti, assume sempre più i connotati di fenomeno emergenziale di grande rilevanza sociale.
Presenti i curatori del volume, Direttore Centrale per le Specialità della Polizia di Stato Prefetto Roberto Sgalla e Professoressa Anna Maria Giannini del Dipartimento di Psicologia della Facoltà di Medicina e Psicologia de La Sapienza Università di Roma e gli autori che, con la moderazione di Helga Cossu, hanno dato vita ad una tavola rotonda.
Nella pubblicazione è contenuto il report dell´innovativa ricerca dal titolo “Quanto condividi?”, realizzata con il coordinamento scientifico della Prof.ssa Anna Maria Giannini: i quotidiani incontri della Polizia Postale e delle Comunicazioni sui temi del rischio online, sono diventati un laboratorio scientifico di raccolta dati. Più di 2000 i questionari somministrati a ragazzi “millenials” di età compresa tra i 14 e i 17 anni, residenti in 10 fra le città più importanti di Italia.
Assai preziosa la testimonianza istituzionale del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, relativa al trattamento e alla rieducazione di quei giovani che hanno prodotto azioni illegali online: centinaia sono i minori in carico ai Servizi della Giustizia minorile per reati contro la persona, cui seguono i reati contro la proprietà.
La testimonianza riportata, inoltre, dagli psicologi dei servizi territoriali del Servizio Sanitario Nazionale descrive nel profondo le origini individuali di queste nuove forme di prevaricazione e violenza tecnomediata.
In appendice sono presenti le Linee Guida Safe Web, realizzate da Psicologi della Polizia di Stato e validate dal Comitato Scientifico del Centro Studi FarWeb, strumento pratico e accessibile per promuovere negli adulti una maggiore consapevolezza su come proteggere i più giovani dai rischi del web.

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