Questura di Macerata: disposta chiusura una rivendita “Tabacchi e giornali”

Questura di Macerata: disposta chiusura una rivendita “Tabacchi e giornali”

Ancora una volta nel mirino della Polizia di Stato i negozi Grow-Shop, punti di vendita di sostanze stupefacenti.

La Polizia di Stato di Macerata, costantemente impegnata nella lotta al contrasto di sostanze stupefacenti, prosegue nella sua intensa attività di controllo e repressione della commercializzazione della cosiddetta “cannabis legale”.
L´operazione in questione si inserisce nell´ambito di una articolata attività di indagine iniziata a seguito di notizia proveniente da fonte istituzionale concernente il proliferare di negozi specializzati nella vendita di prodotti alimentari a base di cannabis e tra questi infiorescenze, resine ed oli estratti dalla stessa pianta commercializzati o, comunque, pubblicizzati quali sostanze lecite e di libero acquisto.
L´attivita´ finora condotta, a partire dal 20 giugno ha consentito di sequestrare circa 15 kg di cannabis e di sospendere la licenza ex art. 100 t.u.l.p.s. di diversi esercizi commerciali.
In particolare nella mattinata odierna, è stato disposto la chiusura di una attività commerciale del tipo rivendita “Tabacchi e lavorati” sita in Civitanova Marche ai sensi dell´art. 100 testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Contestualmente, il titolare dell´esercizio commerciale è stato deferito all´A.G., per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacente ad opera della Squadra Mobile di Macerata coadiuvata dal Commissariato di Civitanova Marche i quali, di concerto, hanno svolto l´attività di indagine.
Dopo la chiusura di ben tre esercizi commerciali del tipo “grow shop” ubicati in questa provincia si apprendeva che anche la rivendita “Tabacchi e Giornali” in questione commercializzasse prodotti della stessa fattispecie e, per tale ragione, è stata svolta un´attività di indagine che ha permesso di appurare la natura di “sostanza stupefacente” di tali prodotti in quanto il principio di THC in essi contenuto è tale da produrre effetto drogante.
Si rappresenta che la normativa vigente di cui alla L. 242/2016 “Disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa” indica analiticamente i numerosi settori nei quali la canapa coltivata può essere impiegata ma NON PREVEDE come finalità della coltivazione l´ottenimento di un prodotto tecnico e da collezione o di un profumatore o di vendita al pubblico di un prodotto non destinato al consumo umano.

Inoltre, da accertamenti, non risulta che l´esercizio in questione abbia mai cambiato la sua denominazione commerciale, comunicato o richiesto all´ufficio commerciale del Comune di Civitanova Marche di voler procedere alla vendita di medicinali di origine vegetale a base di cannabis non pertinenti tra l´altro alla sua tabella merceologica né alla natura stessa dell´attività commerciale in quanto tali “medicinali a base di cannabis” potrebbero essere dispensati solo ed esclusivamente dalle farmacie a seguito di ricetta medica e, soprattutto, il titolare dell´esercizio commerciale non risulta essere in possesso di alcuna autorizzazione per la vendita di farmaci e/o medicinali, tantomeno titolare di titolo professionale di farmacista.

Si arriva, pertanto, alla conclusione che dietro l´attività di tabaccheria veniva realizzata una vera e propria attività di spaccio e rappresentasse polo di aggregazione anche di numerosi giovani i quali, “ingannati” da una vendita legale di prodotti maldestramente pubblicizzati come leciti, acquistavano in realtà vera e propria sostanza stupefacente.

Articoli simili

Posta un commento