Chiesa in Valmalenco, controlli antidroga

Chiesa in Valmalenco, controlli antidroga

Domenica scorsa i Carabinieri della Sezione Operativa e della Stazione di Chiesa in Valmalenco ( SO) collaborati da due unità del Nucleo Carabinieri Cinofili di Orio al Serio (BG) hanno effettuato un’attività di prevenzione e repressione per contrastare l’uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti sugli impianti sciistici in località Palù di Chiesa in Valmalenco.

I controlli sono stati estesi alle decine di turisti che hanno trascorso le giornata sulla neve. I cani antidroga, in sole 3 ore, hanno segnalato numerose persone mentre l’attività di riscontro, effettuata dai Carabinieri, è stata positiva per 18 persone, 17 segnalati, quali assuntori, alle Prefetture di competenza, tra cui anche quella di Sondrio, e un 30enne milanese denunciato a piede libero per spaccio.

Tutti i segnalati sono maggiorenni, studenti e professionisti vari, la maggior parte provenienti dal milanese, trovati tutti in possesso di sostanza stupefacente di vario tipo. Nel totale sono stati sequestrati 17,5 grammi di hashish, 7 grammi di marijuana e 14 spinelli.

In una stagione invernale, dove non sono stati rari i casi di incidenti, anche mortali, a causa di comportamenti scorretti ed imprudenti tenuti dagli sciatori, l’attività dei Carabinieri della Compagnia di Sondrio è stata finalizzata ad assicurare controlli più efficaci, anche grazie la collaborazione dei cani antidroga, per coloro che domenica hanno frequentato il comprensorio. L’ attività ha evitato, sicuramente, che molte persone affrontassero le piste da sci in condizione di alterazione psicofisica mettendo a rischio la propria e l’altrui incolumità.

sci

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9 militari impiegati e 2 unità cinofile per circa tre ore di serrati controlli, con perquisizioni alle autovetture ed una domiciliare

1 deferito – aveva stupefacente addosso, in auto e nella casa presa in affitto in zona

17 segnalati

  • alle prefetture di Sondrio, Milano, Varese e Lecco

  • un sedicenne, gli altri tutti maggiorenni tra i 19 e i 45 anni

  • 16 italiani ed uno di origini marocchine ma residente in Valtellina

  • dal comandante di nave mercantile all’informatico al fruttivendolo

  • 2 coppie di genitori con bambini al seguito e stupefacente in tasca, infastiditi perché il cane si avvicinava al figlio ma evidentemente era attirato da un qualche odore. La giustificazione è stata “tanto non capisce che è una canna e non una sigaretta”

  • C’è stato anche chi è stato avvisato dagli amici che c’erano controlli in corso ed ha lasciato lo stupefacente in auto ma, segnalato dal cane, è stato comunque controllato ed il controllo si è esteso all’autovettura consentendo di trovare lo stupefacente.

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