SALVINI

SALVINI

GUSTOSISSIMA LA SPIRITOSA BATTUTA DI SALVINI. PIU’ CHE DI FINE VITA, MI PREOCCUPO DI VITA.

Ore 10,32 del 29 novembre.

Come dargli torto? Non è assurda una legge che autorizza il cittadino a morire, quando ciascuno può liberarsi del “peso” quando vuole, e senza dover pagare dazio (sulla terra) a nessuno?

DOBBIAMO AMMETTERE CHE SALVINI GODE DI GRANDE POPOLARITA’. PARTE DEL POPOLO LO ACCLAMA E PARTE LO RIGETTA. ENTRAMBE LO FANNO CRESCERE. LA SECONDA,PERO’, INCONSAPEVOLMENTE.

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Antonio Dovico – Leonardo Sciascia ci ha lasciato uno slogan esemplare, secondo il quale gli uomini si dividono in tre categorie: Uomini, ominicchi e quaquaraquà. Matteo Salvini da diverso tempo è sulla cresta dell’onda della popolarità, non è una figura da plebiscito, come di norma lo sono i ciarlatani, è un Uomo al naturale, con pregi e difetti, e mette in mostra sia gli uni che gli altri senza reticenze. E’ un uomo sanguigno, non facilmente addomesticabile. Ha subito ob torto collo la leadership di Berlusconi per necessità e non per remissività. Ora decide da sé, e mette i piedi dove vuole lui. Che potesse formare il governo con i 5stelle, era impensabile per tutti, ma non per lui, uomo dotato di furbizia volpina. Aveva fiutato bene il personaggio Di Maio. Un ragazzo di 31 anni molto ambizioso e poco saggio, che si propone come capo del costituendo Governo rivela incautamente la sua smoderata ambizione, sostenuta da un’altrettanto grande incoscienza. Pur di fare il Presidente del Consiglio si dichiarò disposto ad allearsi indifferentemente con chiunque, fosse pure la destra o la sinistra. Innocente fanciullaggine. Per un movimento nato col proposito di fermezza e di rinnovamento, da opporre ad una politica indecorosa, da cancellare, e un suo rappresentante si rivela pronto a derogare dai principi prefissati rigorosamente, non è certo un bel biglietto da visita. Ma così è fatto l’uomo, e c’è poco da discutere.

Di Maio in posizione di vantaggio per il trionfo elettorale del Movimento 5Stelle, e Salvini in posizione svantaggiata, si alleano e stipulano un’alleanza di governo manifestamente innaturale, soprattutto per Salvini, il “tizio” che qualche decennio prima aveva mostrato quanta “stima” nutrisse per i meridionali”. Un po’ sopra ho accennato alla furbizia volpina di Salvini: condenso il concetto in una sola parola: VOLPONE! Il volpone che si allea col cerbiatto, standogli fianco a fianco gli toglie respiro e… nutrimento. Il volpone cresce e il cerbiatto diminuisce.

Da Mussolini a Gentiloni, ne ho visti sfilare Capi di Governo nei miei 82 (quasi) anni di vita. Vita vissuta sempre da osservatore attento e critico degli avvenimenti coi quali poi si fa la storia. E’ lunga e non può essere contenuta in un articolo di 500 parole. Io, da sempre votante di centro destra, quando discese in campo Berlusconi (votai MSI), non appena lo vidi all’opera compresi subito che avrebbe fatto meglio restare a casa e non di provare a “salvare” l’Italia. Venne Renzi e… non dico: hanno parlato i fatti e… la cronaca di oggi. Crescono i grillini? Bene: lasciamoli provare, male che vada potremo rimettere a lucido il proverbio NON C’E’ DUE SENZA TRE,votiamo 5Stelle (l’avevo fatto per le regionali). Quando vidi Di Maio smanioso di potere (a31 anni!) ho capito su quale china sarebbe scivolato. Di quale potere poteva disporre, reggendosi sulla stampella di un tipo come Salvini? Del suo dilettantismo legislativo meglio non parlarne. Dio ce la mandi buona.

Una grandezza gli va però riconosciuta: la megalomania che lo acceca. Conferma se stesso capo del Movimento per altri quattro anni! Evviva l’Italia dei grandi politici.

Antonio Dovico

27 febbraio 2019

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