Guardia Costiera Milazzo – Attività di contrasto alla pesca illegale

Guardia Costiera Milazzo – Attività di contrasto alla pesca illegale

Nei giorni scorsi, nell’ambito di una operazione complessa di vigilanza pesca disposta dalla Direzione marittima di Catania, è proseguita l’attività di
controllo da parte degli uomini della Guardia Costiera di Milazzo per prevenire e reprimere illeciti in materia di pesca marittima e commercializzazione di prodotto
ittico. I controlli si sono svolti presso i punti di sbarco del pescato, a bordo delle unità da pesca, presso rivendite al dettaglio di prodotti ittici.
Durante l’attività sono stati riscontrati numerosi illeciti: presso due locali di ristorazione è stata accertata la somministrazione di prodotto ittico in assenza della
prevista documentazione attestante la provenienza. I responsabili sono stati sanzionati con verbali amministrativi. Detto prodotto è stato dichiarato dal servizio
veterinario dell’Asp competente non idoneo al consumo umano e pertanto avviato alla distruzione. Inoltre una pescheria è stata sanzionata per avere immesso sul
mercato prodotto ittico in assenza delle informazioni obbligatorie previste per la corretta tracciabilità dei prodotti in tutte le fasi della commercializzazione, anche in
questo caso al responsabile è stato contestato un illecito amministrativo. Durante i controlli a terra sono stati sanzionati anche due venditori ambulanti per avere
commercializzato prodotto ittico in assenza della documentazione idonea alla tracciabilità del prodotto medesimo ed in carenza dell’autorizzazione sanitaria,
anche in questo caso il prodotto è stato sequestrato. Infine, a seguito delle opportune verifiche incrociate sulle piattaforme informatiche in uso al personale
della Guardia Costiera, un’altra sanzione è stata elevata a carico di un commerciante che non ha correttamente inserito i documenti relativi alla tracciabilità del prodotto ittico nell’apposito portale ministeriale.
La dipendente motovedetta CP 544 nell’ambito della stessa operazione, ha accertato l’irregolare assunzione di marittimi su una unità da pesca senza la
regolare annotazione sui documenti di bordo, la stessa ha altresì accertato l’utilizzo da parte di diportisti di attrezzi non consentiti e non opportunamente segnalati,
procedendo alle relative contestazioni ed al sequestro degli stessi (n° 3 nasse, n° 1 FAD). Infine la vedetta ha contestato ad un diportista la mancanza di documenti di
bordo ed ha provveduto a deferire all’autorità giudiziaria il conduttore di una barca da pesca per violazioni di leggi e regolamenti che disciplinano la sicurezza della
navigazione.
Nel complesso sono stati elevati verbali amministrativi per un ammontare di circa 17.000 euro e sequestrati circa Kg 40 di prodotto ittico.

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