Messina, attività istituzionali della Polizia di Stato

Messina, attività istituzionali della Polizia di Stato

Scippatore agli arresti domiciliari. Donne anziane nel mirino del malvivente

Sceglieva con cura le sue vittime: tutte donne e in età avanzata, che sorprendeva alle spalle e a cui scippava la borsa per poi liberarsene dopo aver arraffato denaro contante e carte di credito.

Solitamente pochi spiccioli per i quali era disposto a tutto perfino a provocare traumi alle malcapitate sulle quali si scagliava con violenza e senza scrupolo alcuno.

Ogni volta la borsetta è stata ritrovata abbandonata in strada e con ancora dentro le foto delle persone care, un’immaginetta sacra, l’agendina con i numeri telefonici più importanti.

Dalle carte di credito il malvivente non è riuscito a cavare un euro o perché necessario il codice di accesso o per mancanza di denaro sul conto.

A dare un’identità allo scippatore ci hanno pensato i poliziotti delle Volanti della Questura di Messina e i carabinieri della Stazione di Spadafora, dove è stato messo a segno uno dei colpi. Le indagini interforze, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, hanno permesso di ricostruire il modus operandi dell’uomo e ogni singolo episodio delittuoso realizzato.

Fondamentali i riscontri effettuati dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri sulle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza delle zone teatro dei reati consumati e sui tabulati telefonici; preziose le testimonianze di chi ha notato l’uomo scappare o frugare in una borsetta da donna.

Il responsabile degli scippi è DE VITA Piero, messinese, 31 anni, sottoposto sabato scorso alla misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione di braccialetto elettronico.

Taormina. Manomettevano sportelli ATM. Arrestata in Europa la donna della banda

Su di lei pendeva un mandato d’arresto in tutta Europa. SIDEROVA Stanka, cittadina di nazionalità bulgara, 44 anni, era ritenuta responsabile di aver commesso reati informatici a Taormina, nell’estate del 2017, quando, insieme ad altri complici, era riuscita a manomettere, grazie ad uno skimmer, alcuni sportelli bancomat del centro della perla ionica. Grazie al sofisticato congegno con cui era possibile clonare le carte di credito captandone i codici, la donna e i compari avevano più volte prelevato denaro contante dai conti di inconsapevoli correntisti.

Le immediate indagini svolte dai poliziotti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza coordinate dall’Autorità Giudiziaria, permettevano, a pochi giorni di distanza dalla denuncia sporta dai direttori degli istituti di credito violati, di individuarne i responsabili: Zhelyazkov Dragomir, 42 anni, nazionalità bulgara, subito arrestato, la quarantaquattrenne rintracciata pochi giorni fa e un terzo complice, ancora oggi irreperibile.

La straniera, allo stato sul territorio bulgaro, sarà trasferita in Italia ed accompagnata presso apposito istituto penitenziario.

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