Intimidazione al Parco Circeo, Anna Scalfati: «Sicurezza e legalità a Sabaudia sono ancora sotto scacco»

Intimidazione al Parco Circeo, Anna Scalfati: «Sicurezza e legalità a Sabaudia sono ancora sotto scacco»

«Denunciamo pubblicamente da anni la presenza della criminalità  organizzata a Sabaudia e in tutto il sud del Lazio. Non si vuole rovinare l’immagine patinata  di un bellissimo territorio ai sui tanti vacanzieri proprio in piena stagione turistica, ma non si deve nascondere come le mafie amino mettere le mani sui posti belli e protetti come il lago di Paola». Così Anna Scalfati, giornalista e presidente del

Cda dell’Azienda Vallicola del Lago di Paola subito dopo avere appreso della grave intimidazione subita dal Parco del Circeo.

«Sono anni che chiediamo una maggiore attenzione  rispetto a fenomeni come le aste giudiziarie e l’acquisizione di centinaia di ettari di terreni agricoli,  gli scarichi abusivi,  i trafficanti di esseri umani destinati al lavoro nero o alla prostituzione.  Per non parlare della quantità di immobili di illecita provenienza, oltre 50 per un valore di svariati milioni di euro, presenti nel territorio comunale. A Sabaudia la salvaguardia è stata garantita dalla presenza massiccia di tutti i Corpi Militari, Marina Esercito e Finanza, e dalla proprietà  del Lago di Paola che si è  battuta per rimuovere gli abusi nel Parco.

L’intimidazione di oggi sta a dimostrare che la resistenza opposta in questi anni alle infiltrazioni delle mafie ha portato a risultati sicuri.

Adesso non bisogna lasciare solo il Parco del Circeo, i suoi dirigenti, la Comandante dei Carabinieri forestali e i cittadini di Sabaudia. Il Ministro faccia insediare il prima possibile  il nuovo Presidente del Parco in quanto con l’azione criminale di oggi ‘le mani sul lago e sul Parco’ non sono il titolo di un romanzo estivo ma una drammatica realtà».

Articoli simili

Posta un commento