Ricadi (VV): Operazione “AMICI NOSTRI”. Sequestrata nei pressi di Tropea villa sul mare poiché ritenuta patrimonio personale di FERRANTE Ignazio.

Ricadi (VV): Operazione “AMICI NOSTRI”. Sequestrata nei pressi di Tropea villa sul mare poiché ritenuta patrimonio personale di FERRANTE Ignazio.

Nella mattinata di ieri militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Tropea, su input del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Pistoia, hanno eseguito il sequestro di una villa indipendente sul mare, ubicata nel Comune di Ricadi (VV), adibita a casa vacanze in una zona di pregio della Calabria dal punto di vista turistico e paesaggistico, sul versante della costa tirrenica. Il provvedimento è stato eseguito in ragione degli ulteriori approfondimenti investigativi eseguiti dall’Arma di Pistoia i quali hanno consentito di acquisire plurimi elementi tali da poter ritenere che il citato immobile, pur essendo intestato fittiziamente ad affine di 3° grado, di fatto è ritenuto patrimonio personale di Ignazio FERRANTE.

Quest’ultimo il 23 maggio 2018 era stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Pistoia, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Pistoia, all’esito di complessa e prolungata attività d’indagine ampiamente descritta nel corso della conferenza stampa che fu presieduta dal magistrato inquirente dott. Claudio Curreli ed alla quale avevano partecipato i vertici provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Per meglio inquadrare il contesto e rammentare i dettagli dell’operazione si allega alla presente nota il comunicato che fu divulgato il giorno in cui si diede esecuzione alle misure cautelari personali e reali.

Quest’ultimo sequestro (valore ammontante a circa 300.000 euro) è un ulteriore colpo inferto al patrimonio illecitamente conseguito e che si aggiunge ai già cospicui sequestri eseguiti dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza per i quali, peraltro, gli organi di stampa hanno recentemente dato nuovamente notizia rimarcando che per molti di essi il Tribunale di Firenze ha già disposto la confisca.

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