PALERMO: LA POLIZIA DI STATO SMANTELLA UNA FIORENTE ATTIVITA’ DI SPACCIO ATTRAVERSO LA QUALE LA DROGA RAGGIUNGEVA I CLIENTI A QUALSIASI ORA E NEI LUOGHI ANCHE PIU’ PERIFERICI

PALERMO: LA POLIZIA DI STATO SMANTELLA UNA FIORENTE ATTIVITA’ DI SPACCIO ATTRAVERSO LA QUALE LA DROGA RAGGIUNGEVA I CLIENTI A QUALSIASI ORA E NEI LUOGHI  ANCHE PIU’ PERIFERICI

 

Nella mattina odierna personale della Polizia di Stato, su delega della Procura della Repubblica di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia – ha eseguito 16 misure cautelari emesse dal GIP presso il Tribunale di Palermo,  nell’ambito di un’articolata attività d’indagine denominata “H 24 Evolution”, nei confronti di soggetti indagati a vario titolo per reati in materia di stupefacenti.

L’attività denominata “H 24 evolution”  nasce  nel marzo 2017 dalla precedente attività d’indagine denominata “H 24” culminata nel febbraio 2017 con l’esecuzione di alcuni provvedimenti custodiali a carico di alcuni pusher del rione Zisa che, tramite ordinazioni telefoniche effettuavano continue cessioni di stupefacente ad acquirenti della cd. “Palermo bene”.

Il proseguo delle indagini disvelava  le attività illecite di altri soggetti sempre del rione Zisa che, facenti parte di organizzazioni strutturate ed attraverso la nota metodica del telefono in servizio H/24, offrivano un continuo punto di approvvigionamento in favore di centinaia di acquirenti residenti in zone diverse del centro cittadino.

In particolare, secondo la ricostruzione dei fatti accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari,  si individuavano due distinte associazioni a delinquere :

Un sodalizio criminale già preesistente alle indagini che aveva elevati guadagni e a dimostrazione di quanto fosse redditizia l’attività di spaccio in una circostanza si faceva riferimento alla somma di 70.000 € che era stata depositata presso l’abitazione di uno degli appartenenti .

Le indagini consentivano di accertare l’esistenza di un’altra associazione a delinquere che dal mese di marzo, a seguito dell’estromissione di un appartenente al primo sodalizio criminale, incolpato di aver sottratto denaro dell’associazioneo, imbastivano una quotidiana e continua attività di spaccio autonoma con organizzazione di mezzi, attività e divisione di ruoli tra membri.

Il redditizio spaccio al dettaglio di cocaina avveniva in ore diurne e notturne, mediante contatti con i clienti tramite utenze riservate, con incassi di diverse centinaia di euro giornalieri che aumentavano esponenzialmente nel fine settimana.

 

Articoli simili

Posta un commento