M5S-PD, IL GOVERNO DEI VOLTAGABBANA. I 26 PUNTI DEL PROGRAMMA SONO UN VERO E PROPRIO LIBRO DEI SOGNI DIFFICILI DA ATTUARE. UTOPIE DI MEZZA ESTATE…

M5S-PD, IL GOVERNO DEI VOLTAGABBANA. I 26 PUNTI DEL PROGRAMMA SONO UN VERO E PROPRIO LIBRO DEI SOGNI DIFFICILI DA ATTUARE. UTOPIE DI MEZZA ESTATE…

IL REDDITO DI CITTADINANZA, LEGGE SIMBOLO DEI GRILLINI, NEL PANTANO; ANCHE QUESTA UN’ALTRA UTOPIA DI INTENTI DELUSI: OCCORRE ATTIVARE UNO VERO E PROPRIO STATO DI POLIZIA PER CONTRASTARE IL MALCOSTUME IMPERANTE E FARLA RISPETTARE. UNA LEGGE INUTILE E DANNOSA…

 

 

Giuseppe Stella – E finalmente l’Italia ha svelato il suo volto. A parte Salvini che ha scelto tempi e modi desueti e di dubbio effetto per sfiduciare il governo precedente, quello che ci è stato prospettato non brilla certo per coerenza istituzionale perchè così si va all’ammasso col solo intento di andare ad occupare poltrone a dritta e a manca, e, per i grillini, di perpetuare il governo con Renzi promotore, che si è dato da fare per far rientrare il Pd, cacciato dalla porta elettorale, dalla finestra. Una strategia volta malignamente a dilaniare l’elettorato e ingannare i cittadini, di destra o di sinistra. Il centro pare ormai non esista quasi più. Questo nuovo governo, ancora non nato, rappresenta l’ estrema-sinistra, infatti non doveva nascere perchè sarebbe stato più opportuno andare al voto. Ma Mattarella, prima di dare l’imprimatur, dovrà valutare, oltre che i programmi (non i punti, che sono ben altra cosa) i litigi, gli aut aut, le minacce, i ricatti, richieste di poltrone varie da ambo le parti e via discorrendo. Si sta giungendo faticosamente, come non era mai accaduto nella storia del nostro Paese, a qualche risultato “traballante” e strappato boccone dopo boccone coi denti e le unghie. Ma per arrivare a questo Grillo è stato costretto ad esautorare il suo “delfino” prediletto (capo-politico, lo è ancora?), scoffessandolo per ben 2 volte (il suo vero interesse è però quello che i futuri deputati gli continuino a versare le prebende che con Casaleggio incassa volentieri ogni mese). Purtroppo le cose, in quella che gli interessati chiamano impropriamente “politica”, vanno così e i grillini si stanno rivelando di gran lunga peggiori delle caste precedenti. Postideologia? No per loro destra e sinistra “pari son”, ma i grillini della prima ora non si volevano alleare con nessuno per “non essere contaminati”. Ora vogliono a tutti i costi continuare a governare e ad occupare “cadreghe” a non finire, che poi magari non sapranno gestire. Cosa a cui tengono molto! Ormai però la brama del potere li ha posseduti in pieno e la vecchia Democrazia Cristiana al loro confronto era una colomba, con la differenza che sapeva governare, gestire e mediare e aveva tantissima credibilità anche all’estero con politici di primissimo piano. L’Italia prima era una grande potenza e ad esempio la Scuola era considerata una tra le prime al mondo. Ora siamo finiti in fondo alla lista e non da adesso con un numero di laureati bassissimo. Ciò significa che i ministri, una volta insediati non fanno nulla, a parte l’ordinario, quando lo fanno. Ma andiamo avanti: voltagabbana: lo sono sia M5S, che dovevano avere il coraggio di scegliere il voto, e soprattutto Renzi (che di fatto si è sostituito al Segreterio del Pd, mortificando Zingaretti che alla fine ha ceduto…per ragioni di “potere” di rappresentanza in Parlamento), che ha lanciato la pietra nell’acqua senza chiedersi come andrà a finire e allungando così l’agonia del Paese che non si sa, con queste teste in campo, quanto ancora potrà durare…A nessuno infatti frega nulla dei disastri che potranno procurare al Paese due forze che hanno litigato sinora e continueranno a farlo anche dopo e forse di più.

Grillo, nel suo intervento, oltremodo interessato, ha zittito Di Maio di brutto quando insisteva per la carica a vicepremier, incitando i “ragazzi” del Pd a lavorare coi suoi adepti perchè sarebbe giunto il loro momento, quando il comico ipocritamente sa che loro hanno governato prima, nella precedente legislatura, per oltre 5 anni, senza concludere alcunchè (alle scorse politiche sono stati infatti dimezzati) e sa pure che i suoi non sono capaci di gestire alcun ministero per carenza di idee e di progettualità positiva non di tipo utopistico come sanno solo fare. Ad esempio, un Di Maio agli Esteri è qualcosa di raccapricciante e non solo…, era addirittura stato proposto per la Difesa, non ha fatto neppure il militare e non è capace di distinguere manco i gradi. Come poteva pretendere quello sgabello? Eppure lo avrebbe accettato…con tanta incoscienza.

La guida di una struttura importante come Difesa ed Esteri col mondo che se la ride senza che l’interessato faccia una piega, e non solo lui.

Andiamo avanti: chi ha scritto i 26 punti sa di avere vergato fantasie pure. Se infatti non si ha ha un programma teorico e pratico (fattibilità) di supporto i punti tutto sono tranne che programmi. E ad ogni punto poi dovrebbe corrispondere il ministero preposto per la sua realizazione pratica e normativa, con indicazioni di spesa e quant’altro…Quindi, chi ha partorito quell’elenco è semplicemente qualcuno che vuol far credere a Mattarella, ingannadolo, che si realizzeranno quelle cose. Ma non funziona così. Il Presidente vorrà leggere i programmi, ministero per ministero, e capire se sono o meno realizzabili o se sono solo le chiacchiere di 4 amici al bar. Un’altra cosa che risalta è la mancanza assoluta di cenni a favore dei pensionati che devono ancora recuperare il potere d’acquisto monetario di 8 anni e dei precedenti cui il neo governo fa finta di non sapere.

La legge simbolo dei grillini: reddito di cittadinanza.

E’ di questi giorni la notizia della caccia della Gdf ai furbetti che intascano, o meglio consumano, quelle somme e poi fanno lavori in nero se non addirittura illeciti (economia invisibile) per le varie mafie. Tra questi ci sono: clandestini, elemosinanti di professione, abusivi che si occupano di parcheggi e guadagnano laute cifre, persone che possiedono auto lussuose e che risultano disoccupate ma prendono il reddito, gente che gioca alle corse dei cavalli o in punti scommesse clandestine e risulta nullatenente. Insomma, una caterva di persone e famiglie che si arrangiano come fanno tutti gli italiani ma che approfittano anche del reddito ai danni di chi invece dovrebbe averlo ma non glielo hanno dato a causa della farraginosità della norma e dei paletti cervellotici che contiene. Sono migliaia e migliaia i controlli e gli interventi delle forze dell’ordine e il fenomeno è molto più diffuso di quanto non si creda. A parte questo, i governi si sono mai posti il problema di come facciano a campare gli oltre 6 milioni di disoccupati, soprattutto al Sud, che non lavorano e non lo cercano? Napoli e Palermo insegnano. L’arte di arrangiarsi? Sì è così, anche loro però hanno famiglia. E qui lo Stato è assente, lo è sempre stato ma non fino a questo punto. I nuovi politici sono peggiori dei vecchi ed è quanto dire. Una società in regresso, anche intellettuale e l’on line obnubila il cervello di molti e non da nessun beneficio.

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