ARTIBANO BENEDETTO, ITINERARIO ARTISTICO E POLIEDRICO DI UN DOLCE SOGNATORE ITALO BELGA, OSPITE E AMICO DEL NOTO CANTAUTORE MILAZZESE, ANCHE LUI ITALO-BELGA, FRANCIS RIVEL

ARTIBANO BENEDETTO, ITINERARIO ARTISTICO E POLIEDRICO DI UN DOLCE SOGNATORE ITALO BELGA, OSPITE E AMICO DEL NOTO CANTAUTORE MILAZZESE, ANCHE LUI ITALO-BELGA, FRANCIS RIVEL

Foto: da sinistra – Artibano Benedetto (discografo…), Francis Rivel (cantautore), Santi Caravello (paroliere e musico)- 

 

 

Giuseppe Stella – In estate si sa si intrecciano e/o si riprendono rapporti con graditi ospiti, che a casa del noto artista milazzese italo-belga (cantautore, poeta e musico) Francis Rivel non mancano di certo. Dopo l’intervista di giorni fa a Jerome Munafò, anch’egli italo-belga, cantautore e musicista, ora è la volta di Artibano Benedetto, che vive e opera a La Bouviere (Belgio), in qualità di compositore musicale, produtore e proprietario di una casa discografica, cantante ed editore, che, in vacanza a Milazzo e in partenza per Lipari, abbiamo avuto il piacere di ascoltare. Un grande artista a detta di Francis Rivel che lo ha ospitato e del fratello Santi Caravello (paroliere e musico), che lo conoscono da tempo per le collaborazioni aperte che intercorrono tra loro e tra Italia e Belgio.

Il nostro uomo già negli anni Ottanta, “mentre molti artisti locali stavano lottando da soli per farsi conoscere, aveva compreso l’interesse di unirsi per partecipare a progetti comuni. Così nacquero gli album in vinile della compilation trimestrale che presentavano collettivamente diversi artisti che non potevano permettersi il lusso di un album con il loro unico nome”.

Ha iniziato nel 1974 con la casa discographique buona domenica e i successi non sono mancati sin d’allora. 

Ciò che lo distingue è l’eterno sorriso che mostra. “Non è forse uno di quelli che, entrando in una piccola impresa, lancia un secondo e tonante ciao! Quando il primo non ha ricevuto l’eco desiderata? Solo l’entusiasmo può spingere qualcuno a farlo perché, qualunque sia l’oscurità che lo circonda, rimane sicuro di sé in un futuro umano. Anche nei suoi numerosi progetti, l’entusiasmo lo porta in un modo che non smette mai di sorprendere”.

Il suo curriculo è lunghissimo ma di seguito sintetizzeremo le operazioni artistiche più importanti che hanno fatto di Benedetto Artibano un personaggio poliedrico e molto apprezzato in Belgio e all’estero per l’attività che svolge con tanta passione ed entusiasmo.  

Itinerario di un dolce sognatore che va all’atto 

1985: Artibano cerca di rimediare al prezzo di costo eccessivo del singolo, immaginando il LP trimestrale. Generoso e sorprendente, il concetto consente ai cantanti di emergere poco o niente, offrendo loro la possibilità di apparire su un 33 T. promozionale. 

1986: L’LP trimestrale attira la curiosità degli editori di musica (RTL, Carrère, …) che si uniscono all’ardente Louviérois per fondare la SIPEM (International Society Producers Publishers of Music). È quindi SIPEM, una vera rete di professionisti nel settore della radiodiffusione musicale, che garantirà il clamore. 

1987: gli LP (che diventano semestrali) spargono il mercato della promozione della musica, interessando inizialmente 240 corrispondenti in 24 paesi. È tempo che l’artista accarezzi un altro progetto. Artibano preme quindi una 45 T eseguita da nove bambini del Conservatorio di La Louvière, “Siamo tutti bambini del mondo”, nella speranza che l’iniziativa porti a un’operazione per bambini svantaggiati. 

1988: Artibano diventa europeo. Ha creato la SICAM (Studio Interpreti, Compositori, Autori e Musicisti) che, insieme a SIPEM, ha prodotto l’ottavo e ultimo disco promozionale, smaltato questa volta di titoli multilingue. 

Facciamo un salto: l’attività umana e sociale di Artibano

1999: l’artista inaugura un centro di accoglienza a Jolimont per persone a basso reddito. Allo stesso tempo, commercializza il meglio di “Storia di una artista” e schernisce la pirateria musicale rompendo il prezzo del suo CD (5 €). Alla fine dell’anno, diventa il giocattolo di un controverso spettacolo “Strip-Tease” che lo lascerà ferito. 

2000: Midem 2000 – L’uomo si è smarrito come le pecore. Non avendo trovato la sua strada, divenne un pellegrino. Perdonali per il danno che ci hanno fatto. Questa custodia per CD contiene una torta (tipica ricetta belga) che rappresenta l’Ostia del perdono. 

2004: è profondamente coinvolto nell’azione sociale, partecipa all’assemblea della Central Urban Community (CUC) e organizza un incontro per discutere di social housing. Artibano, tuttavia, imparerà a fondo che l’esercizio della democrazia è un’arte pericolosa e che il divario tra amministrazione e cittadino è grande.

E non ci dilunghiamo oltre. 

Durante la sua vita Artibano ha incontrato persone che ha aiutato ad aiutare, sia finanziariamente, materialmente o spiritualmente. La cosa è nella sua natura, funziona bene … Fa parte di coloro che aiutano il proprio vicino perché qualcosa in loro dice che è la cosa da fare. Quindi, chiaramente, un essere generoso”.

Con gli anni si affina la sua produzione nel settore musicale e discografico, compone, suona e incide di continuo. La sua carriera, nonostante i suoi anni, è in continua evoluzione e ci vorrebbe un intero libro per narrarla. Oggi ha raggiunto vertici altissimi e a noi appare un eterno ragazzo sorridente e spensierato, molto entusiasta di ciò che fa e che in questa torrida estate ha cercato in Sicilia, anche nella nostra Città, un po di ristoro che lo protegga dallo stress che accumula per la sua frenetica attività artistica molto gratificante e poliedrica nel campo musicale.

Auguri di vero cuore da siciliapress.it ARTIBANO BENEDETTO!

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