Attività della Polizia di Stato di Messina e provincia. A Milazzo chiusa temporaneamente una nota discoteca

Attività della Polizia di Stato di Messina e provincia. A Milazzo chiusa temporaneamente una nota discoteca

Notizie in breve.

 

La Polizia di Stato chiude temporaneamente nota discoteca Milazzese. A firmare il provvedimento il Questore Vito Calvino.

È stato notificato oggi, dai poliziotti del Commissariato di P.S. di Milazzo, il decreto di sospensione dell’attività di trattenimenti danzanti, emesso dal Questore di Messina Vito Calvino, a carico di una nota discoteca del capoluogo mamertino.

Il provvedimento è scaturito, a seguito dei controlli amministrativi effettuati, lo scorso 20 ottobre, dagli agenti del locale Commissariato coadiuvati dai colleghi della Divisione Polizia Amministrativa della Questura.

In quella circostanza sono state riscontrate diverse irregolarità, che creavano grave e concreto pericolo per l’incolumità degli spettatori.

Nello specifico avrebbe dovuto ospitare 450 persone a fronte di un numero notevolmente superiore di avventori presenti, di queste 200 erano distribuite su due soppalchi che ne avrebbero potuto contenere 75.

Quanto accertato ha permesso, dunque, al Questore di disporre la sospensione della relativa licenza nonché la chiusura per 15 giorni del locale, con il preciso scopo di prevenire situazioni analoghe a quelle di cui sopra, pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Quartieri Sicuri. Sanzionati per oltre 23.000,00 euro due esercizi commerciali controllati.

Nella giornata di ieri, nell’ambito dell’operazione “Quartieri Sicuri”, i poliziotti delle Volanti, con l’ausilio della Sezione Annona della Polizia Municipale e dei Tecnici della Prevenzione del SIAN, hanno effettuato dei controlli presso gli esercizi commerciali, sia sotto il profilo amministrativo che quello igienico sanitario.

I servizi hanno interessato la zona centro della città.

In particolare sono state sottoposte ad ispezione un panificio ed una gastronomia da asporto.

Gli accertamenti esperiti dagli operatori hanno consentito di appurare, per entrambi gli esercizi commerciali, la mancanza della licenza SCIA, dei requisiti generali in materia d’igiene e della rintracciabilità degli alimenti. A carico della gastronomia sono state evidenziate ulteriori irregolarità relative al registro scarico olii, all’omessa indicazione degli allergeni, all’assenza del piano di autocontrollo HACCP, alla violazione delle procedure controllo infestanti, ai contenitori dei rifiuti non idonei, alla mancata formazione del personale.

Inoltre, il titolare della gastronomia è stato denunciato in stato di libertà per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Nella circostanza sono stati sequestrati 93 chilogrammi di merce, tra cui carne bovina, pollame, pesce spada, gamberoni e totani.

A seguito delle verifiche sono state irrogate complessivamente sanzioni per oltre 23.000,00 euro.

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