Carmelo Salmeri, da Milazzo a Torino per “vederci meglio”.

Carmelo Salmeri, da Milazzo a Torino per “vederci meglio”.

Foto: Carmelo Salmeri.

                                                                                       salvinocavallarorubricanuova2scrivania Rubrica “Incontri”

                                                                                            A cura di Salvino Cavallaro

Una storia, tante storie. Il mio percorso alla ricerca di volti e storie da raccontare nella mia rubrica “Incontri”, continua oggi con un personaggio il cui cammino di vita lo ritengo interessante sotto tutti i punti di vista. Le diottrie da scoprire e curare sono sempre state la sua passione fin da quando in giovane età ha lavorato presso il negozio Ottica Fiorentina di Milazzo in provincia di Messina. Proprio là, vicino a quel porto della città mamertina, dove navi e aliscafi sbarcano e imbarcano giornalmente tanti turisti e lavoratori. Per Carmelo Salmeri quello fu il primo approccio con il mondo delle lenti e occhiali da vista, un qualcosa che nonostante la sua giovane età prese a conoscere con molta curiosità. Poi, con il passare degli anni, decise di trasferirsi a Torino per continuare a lavorare nel campo professionale che a lui era più adatto. Ha studiato, ha fatto sacrifici e si è diplomato ottico optometrista con quell’ingegno e quella dedizione al lavoro che solo madre natura gli ha dato fin dal giorno in cui è nato. Certo, i primi anni sono stati un po’ difficili, perché Carmelo sapeva che costruire quel miglioramento professionale comportava tutta una serie di studi e di applicazioni che imponevano alcune rinunce. Ma egli, proiettato in una Torino industriale in cui il lavoro era considerato di primaria importanza, non si perse mai d’animo, ma anzi, con la voglia di fare per conoscere e imparare, proseguì senza indugi nel campo dell’Optometria. Oggi, a distanza di tanti anni, Carmelo Salmeri si è inserito completamente in una Torino totalmente cambiata e molto diversa da quella che lo aveva accolto, ma sempre elegante nei suoi vari aspetti culturali. E’ felicemente sposato ed ha dei figli che compongono una famiglia unita e completata da qualche anno anche dalla presenza di un bellissimo cane da coccolare vicendevolmente. E poi da martedì fino a sabato sera, svolge il suo lavoro nel negozio di Ottica Tatoni di Via Vanchiglia 18 a Torino. Vai là e lo trovi sempre impegnato a seguire i suoi clienti, attraverso apparecchiature moderne in grado di stabilire il difetto visivo da correggere. Visite approfondite e molto attente nell’assegnare le lenti adatte a migliorare il campo visivo, che sono consigliate dopo un’accurata analisi. Mai di fretta e sempre con la pazienza di chi vuole soddisfare il cliente di turno, sia esso giovane o anziano, ma sempre trattato con la cura verso la persona. Già, la cura verso la persona che Carmelo Salmeri ha innato come principio basilare del suo lavoro, fin dai tempi in cui si è approcciato a Milazzo in questo mondo dell’Ottica, che pregiudica anche conoscenze approfondite sulle lenti, sugli occhi e la delicatezza nel saperli trattare. Ma lui c’è sempre, attento com’è nel suo spazio riservato all’optometria, che significa anche essere corretto nel non invadere il campo di competenza del medico oculista. A ciascuno il suo e con mansioni diverse. Carmelo Salmeri è questo, serietà professionale e capacità di mettere a fuoco le diottrie altrui. Con la serietà, la pazienza e l’amore per il suo lavoro che ha ereditato tanti anni fa da quel maestro optometrista di Milazzo che lo iniziò per una nuova vita. Ecco, questa è proprio una bella storia di un ragazzo come tanti, che si distingue per certe peculiarità di espressione verso un concetto professionale nato attraverso la passione e la voglia di arrivare là dove oggi è giunto Carmelo Salmeri da Milazzo.

Salvino Cavallaro

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