Deposito/abbandono di rifiuti presso il litorale ricadente lungo la riviera di Ponente del Comune di Milazzo (ME)

Deposito/abbandono di rifiuti presso il litorale ricadente lungo la riviera di Ponente del Comune di Milazzo (ME)

 Dopo la recente scoperta a Milazzo di una discarica sommersa a Ponente e il clamore mediatico suscitato in Italia con l’intervento del ministro per l’Ambiente nella giornata odierna personale militare della Capitaneria di Porto di Milazzo ha eseguito, congiuntamente al Capo del Reparto ambientale del Corpo delle capitanerie di porto, Ammiraglio Caligiore, inviato sul posto dal Ministro, nonché alla presenza della Senatrice Barbara Floridia e del Sindaco del Comune di Milazzo, un sopralluogo sul terrapieno demaniale situato lungo la Riviera di Ponente del Comune mamertino, precisamente tra la via Torretta e la sponda idrografica di levante del torrente Mela, dove nel mese di gennaio del 2019, nel corso di accertamenti eseguiti dalla stessa capitaneria congiuntamente al Comune fu riscontrata la presenza di una grossa discarica di rifiuti di varia natura interrata, con conseguente sequestro dell’area stessa per circa 8.000 mq. e informativa alla Procura della Repubblica di Barcellona P.G.. La situazione si è recentemente aggravata a causa delle condizioni meteomarine particolarmente avverse che hanno imperversato negli ultimi giorni dello scorso mese di dicembre, le quali hanno causato un significativo fenomeno erosivo del terrapieno interessato dal deposito di rifiuti, a seguito del quale gli stessi sono stati dissotterrati e disseminati in ingenti quantità in mare e lungo il prospicente litorale sabbioso, in prossimità di civili abitazioni. Da quanto è stato accertato anche nel corso del sopralluogo odierno, sembrerebbe che il tratto di litorale interessato dal fenomeno sia molto più vasto rispetto a quello in precedenza ipotizzato, anche a causa delle succitate violente mareggiate, estendendosi presumibilmente per un’area stimata in diversi ettari (circa 20). Sembrerebbe, che si tratti di un ingente interramento di rifiuti urbani, certamente molto risalente nel tempo, anni 60. La Capitaneria di Porto ha pertanto promosso un percorso condiviso con i  vari Enti istituzionali a vario titolo interessati per le operazioni necessarie agli accertamenti previsti e richiesti dalle indagini giudiziarie.

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