Rimasugli di pandoro e panettoni

Rimasugli di pandoro e panettoni

Foto: rimasugli delle festività natalizie. 

                                                                                                salvinocavallarorubricanuova2scrivania Rubrica “Incontri”

                                                                                                    A cura di Salvino Cavallaro

Passate le grandi abbuffate natalizie e riposti accuratamente presepi, alberi, luci, festoni e palline multicolori, si torna alla normalità. Qualcuno dice “Finalmente” mentre altri pensano “Che peccato, si stava così bene in vacanza”, fatto è che tutto ciò che ha un inizio volge sempre al termine. E così, cancellati anche da WhatsApp gli ultimi messaggi augurali carichi di buoni propositi per il nuovo anno 2020, si inizia subito con il casus belli cominciato con l’uccisione del generale iraniano Soleimani ad opera di un drone ordinato dal Presidente americano Donald Trump. Con questa malaugurata e deprecabile azione militare, si innescano ritorsioni che minacciano persino la pace nel mondo. Così l’Iran risponde alla sfida di Trump esprimendo dubbi sul fatto che gli USA avrebbero il coraggio di colpire i 52 siti nel Paese. Questo dice il generale dell’esercito iraniano Moussavi: “Dicono queste cose per distogliere l’attenzione dal loro atto odioso e ingiustificabile”. Chiare parole che non nascondono la grande voglia di reazione immediata contro l’America. Ma Trump replica: “Ci hanno attaccato e noi abbiamo contrattaccato. Se attaccano di nuovo colpiremo più forte”. Un chiaro messaggio di guerra aperta che si sintetizza in “Occhio per occhio e dente per dente”, che fa spirare impetuosi i venti bellicosi che attentano la vita di innocenti che sono alla mercé di certi potenti del mondo chiamati a dirigere le sorti di Nazioni che aspirano alla pace e non certo alla guerra. Ecco, questo è il sipario che si è alzato sul palcoscenico mondiale del nuovo anno 2020 che è bisestile ed è in linea con le dicerie di maghi e previsionisti di ogni genere, i quali intravvedono minacce di situazioni funeste. Eppure è difficile stare sereni in un mondo così irrequieto, terribilmente minaccioso di contraccolpi politici e pericolosamente instabile nel suo vivere civile. Così come urla minaccioso il popolo iracheno ai funerali di Soleimani a Baghdad: “Morte all’America”, mentre si moltiplicano i colpi di mortaio contro una base che ospita i soldati Usa. Morte e distruzione di soldati, di civili e innocenti, mentre l’Europa e il mondo stesso sta a guardare la follia di certi uomini potenti che hanno in mano le sorti del presente e del futuro della terra. L’odio è l’evidente esempio di ciò che trapela da questi atti di guerra e di morte che annullano il senso civile, il quale non sa più sventolare le bandiere con i messaggi di pace. Sono rimasugli di pandoro e panettoni, avanzi natalizi che si tramutano in bocconi dal retrogusto dolce amaro, mentre il nostro sguardo incredulo di ciò che accade nel mondo ci lascia letteralmente sgomenti.

Salvino Cavallaro

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