ARRESTATE OTTO PERSONE TRA CUI UN MAGISTRATO DELLA CORTE D’APPELLO DI CATANZARO PER CORRUZIONE IN ATTI GIUDIZIARI

ARRESTATE OTTO PERSONE TRA CUI UN MAGISTRATO DELLA CORTE D’APPELLO DI CATANZARO PER CORRUZIONE IN ATTI GIUDIZIARI

La Guardia di Finanza di Crotone, lo Scico di Roma e altri reparti operativi hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Salerno su richiesta della Dda nei confronti di 8 indagati.

Per sette di loro si sono aperte le porte del carcere mentre per uno sono stati disposti gli arresti domiciliari. L’accusa è quella di corruzione in atti giudiziari e in alcuni casi c’è l’aggravante dell’art. 416 bis I cp. Tra i destinatari della misura cautelare in carcere vi sono un magistrato della Corte d’Appello di Catanzaro e un avvocato della stessa città; un altro avvocato di Locri ha avuto invece gli arresti domiciliari. Le indagini, che vanno avanti dal 2018, coordinate dalla Dda hanno ricostruito un sistema di attività corruttiva nei confronti di un Presidente di Sezione della Corte di Appello di Catanzaro e Presidente della Commissione Provinciale Tributaria del capoluogo regionale calabrese. Gli indagati accusati di corruzione promettevano e consegnavano al suddetto magistrato consistenti somme di denaro contante, altri beni di lusso e anche prestazioni sessuali in cambio dell’intervento del magistrato per ottenere in processi penali, civili e tributari sentenze favorevoli. Le azioni corruttive sono state tutte documentate con vari sistemi video e audio. Nel corso delle indagini è stata anche accertata la grave situazione finanziaria in cui versava il magistrato arrestato che lo poneva nella necessità di procurarsi denaro extra e mantenere così il suo elevato tenore di vita. Al magistrato, durante la perquisizione gli sono stati trovati 7 mila euro in contanti custoditi in una busta. Tutte le indagini del caso sono state svolte dai reparti della Guardia di Finanza di cui sopra.

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