La seduta di Consiglio comunale di Milazzo dedicata alle problematiche dei precari

La seduta di Consiglio comunale di Milazzo dedicata alle problematiche dei precari

IL PROBLEMA DEI PRECARI E’ SEMPRE LEGATO A QUELLO DEI BILANCI, A BREVE DOVREBBE PERVENIRE IN AULA IL CONSUNTIVO DEL 2017, MA ALCUNI SONO SCETTICI CHE ARRIVI IN TEMPO UTILE QUELLO DEL 2018, VISTO L’APPROSSIMARSI DELLE ELEZIONI. MOLTI IN CITTA’ PERO’ SI CHIEDONO DA TEMPO LE RAGIONI PER LE QUALI QUESTI BENEDETTI BILANCI ABBIANO SUBITO COSI’ GRAVI RITARDI, A PARTE LA CARENZA CRONICA DI RAGIONIERI CONTABILI RIDOTTI AL LUMICINO. 

Clima disteso in aula consiliare nel prendere atto che per le problematiche inerenti la stabilizzazione dei lavoratori precari dell’Ente si sono create le condizioni necessarie per avviarla a soluzione, pur se mancano ancora i richiesti strumenti finanziari.
La seduta si è svolta –come ha detto il presidente Gianfranco Nastasi- anche su sollecitazione delle organizzazioni sindacali. Ed infatti, dopo un intervento di Francesco Alesci, che ha fatto cenno alla mancanza ancora di bilanci, evidenziata l’assenza dell’apporto dei sindacati nell’impianto della delibera adottata dall’amministrazione comunale ed analizzata la situazione sotto il profilo politico, è stato l’apporto dei sindacalisti a fare il quadro della situazione ed a focalizzare lo stato dell’arte.

In prima battuta Franco Otera della FP Cisl ha considerato decisiva l’approvazione dei bilanci, muovendo a tal proposito sue critiche all’operato dell’amministrazione, che continua ad adottare provvedimenti –ha detto- che mettono in apprensione e tensione i dipendenti e che non sono accettabili da parte delle OO.SS., così come si deve ragionare insieme sulla contrattazione e sulle problematiche reali, mentre di fatto l’amministrazione –a suo dire- si è chiusa a riccio. L’auspicio del sindacalista quindi è l’avvio di scambi fruttuosi tra amministrazione e organizzazioni, con la condanna della persistente adozione di atti unilaterali.

Per Paladino della CSA, senza i bilanci sin qui si è fatta aria fritta, per cui ha chiesto passi concreti all’amministrazione per potere arrivare all’approvazione degli strumenti contabili e procedere conseguentemente alle assunzioni. Lo stesso ha fatto poi presente che la contrattazione al Comune manca da dieci anni, sperando come sindacalista che si diradi pure l’atteggiamento dell’amministrazione nei confronti delle organizzazioni sindacali.

Entrando nel merito del problema Cammaroto della Cgil ha dato atto dei passi avanti fatti dall’amministrazione comunale nella procedura di stabilizzazione dei precari avviata, ma la stessa non fa tagliare ancora il traguardo –ha detto-, in quanto mancano ancora i bilanci per raggiungere l’obiettivo. E, visto che si va verso le amministrative tra mesi, per Cammaroto è quasi certo che la procedura avviata sarà portata avanti da altra amministrazione. Concludendo, dopo gli interventi dei sindacalisti, il sindaco Giovanni Formica ha riferito del percorso che si è dato l’amministrazione, sulla base delle cose già concordate. Nessun dubbio che è stata data priorità allo strumento finanziario 2018-2020. Poi, ha riferito che restano adempimenti e vincoli da rispettare per la procedura di stabilizzazione, che comunque –ha detto il sindaco- è stata avviata con un atto che la giunta ha adottato a fine anno, anche se lo stesso provvedimento poteva essere fatto nel 2020.

Resta sempre in piedi però il problema dei bilanci, perché soltanto un volta adottati si potrà dare il via al processo delle assunzioni. “Il mio desiderio ­ ha concluso Formica manifestando disponibilità, a condizione di reciprocità, per un clima diverso con i sindacati è quello di chiudere il mandato politico con l’approvazione dei bilanci e la sottoscrizione dei contratti di lavoro da parte del personale interessato, e questo non solo per i lavoratori ma anche per la città”.

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