Appello urgente del Cogi: “Monitorare le cessioni di aziende, la mafia pronta a fare affari”. Ci scrive Maricetta Tirrito portavoce del Comitato collaboratori giustizia.


 . Le mafie in azione per acquisti aziende in crisi per il coronavirus con prestanomi e per riciclaggio successivo dei proventi di droga e di altre attività criminali.

“La mafia è  in agguato e grazie alla attuale crisi sanitaria si è  già insinuata dove il governo fa acqua. Mentre si studiano soluzioni e si creano “pool di esperti”, i criminali agiscono”. Lo afferma Maricetta Tirrito, portavoce del Cogi, il Comitato dei collaboratori di giustizia.“Il settore della ristorazione – spiega la Tirrito – registra un forte calo del fatturato di circa il 50%,-37% vendite di smartphone,-92% vendite di automobili ad uso privato. Il settore del turismo prevede di perdere circa il 15%-20% sul fatturato annuale (fonte Sole 24 Ore).

In questo contesto molti piccoli imprenditori che vivevano di anticipi e saldi a fine mese non ce la fanno a reggere l’impatto. E mentre pensano di chiudere, vengono avvicinati da personaggi loschi pornti a rilevare le attività a prezzi straccati.

Imprenditori siciliani stanno vendendo a buon prezzo intere attività ora chiuse. Perché non sono state bloccate le cessioni di aziende o di rami di esse in questo momento? Chi acquista?

Bisogna monitorare i  passaggi di proprietà delle aziende, e le acquisizioni sospette di quote azionarie, solo questa dovrebbe essere la super commissione di esperti di cui Conte deve dotarsi.

Bisogna mettere economie in campo ed usare il buon senso – conclude Maricetta Tirrito -, e non pensare che il nemico sia solo l’economia cinese che vuole fare man bassa di opportunità a basso costo (rischio che pure è reale); il pericolo è molto più vicino a noi di quanto pensiamo. Non c’è tempo da perdere”.

Maricetta Tirrito
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