Il treno

Il treno

                                                                                    salvinocavallarofototer Rubrica “Incontri”

                                                                                                  A cura di Salvino Cavallaro

Fascino del lungo viaggio, complice di pensieri che ti accompagnano e si sfilacciano attraverso lo sguardo che va oltre il finestrino. Abbiamo sempre, quasi tutti, preferito il posto accanto al finestrino del treno, perché durante il tragitto i pensieri s’intersecano tra loro, diventano dolcezza di ricordi senza fine. Ma il treno incrementa piacevolmente il romanticismo, perché dopo aver salutato la persona cara che ti ha accompagnato alla stazione, c’è il distacco da lei. Un abbraccio, un bacio e poi il treno che si allontana inesorabilmente, lasciando la persona cara alla stazione. E tu che dal finestrino, con il braccio alzato e la mano in segno di saluto, lanci l’ultimo sguardo a lei che è venuta a salutarti mentre il treno ti porta via. Ed ecco che ti assale quella dolce malinconia, attraverso il pensiero profondo che percepisce sempre di più il valore delle cose e degli affetti più cari, proprio quando ti mancano. E così, seduto da solo accanto a quel finestrino del treno che ti porta via, dapprima ammiri i paesaggi, le campagne, le case che in lontananza ti ricordano l’unione degli affetti e il calore della famiglia, mentre tu sei lì da solo a guardare il mondo fuori dal finestrino. E mentre il treno corre veloce, ti sembra persino che lo sfiorare degli alberi lungo la ferrovia, ti diano l’illusione di essere inghiottiti dall’incedere del treno stesso. Improvvisamente una galleria, segno di oscurità, di oppressione infinita, ti rende subito ansioso perché vorresti che finisse subito: contrasta troppo i tuoi pensieri e li interrompe drasticamente. Ma ecco, improvvisamente ritorna la luce, riprende la vita e ti senti meglio. E intanto la malinconia dei ricordi si fa sempre più forte, insistente e non ti ferisce perché ha il sapore dolce e impalpabile dello zucchero a velo. Ascolti una canzone sul tuo Mp3, quella che ami di più, quella che enfatizza meglio la tua natura di persona romantica, sensibile e attenta anche alle cose semplici della vita. Grazie treno, per averci dato momenti di riflessione, per averci fatto capire quanto é importante nella vita non allontanarsi mai dagli affetti più cari, e quanto sia bello, invece, ritrovarsi dopo essersi lasciati. E’ vero che, talora, hai carpito in noi una furtiva lacrima di tristezza quando ci hai distaccato forzatamente dalla persona amata, ma è anche vero che ci hai dato la gioia del ritorno, facendoci capire al contempo quanto è straordinario ritrovarsi e riabbracciarsi. Oggi, purtroppo, caro vecchio treno restaurato e ammodernato dalle nuove tecnologie, non ci fai più vivere questi splendidi sentimenti perché ti preferiscono al tuo antagonista di sempre: l’aereo, il mezzo più squallidamente veloce. Un sistema di viaggio del quale non sappiamo più privarci, che crea l’ansia e soddisfa la fretta d’arrivare, soffocando tutto ciò che parte e arriva direttamente al cuore!

Salvino Cavallaro

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