LA STORIA E’ MAESTRA DI VITA MA LA SCUOLA INSEGNA POCO E MALE. DEGLI ULTIMI 75 ANNI, CIOE’ DALLA FINE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE, L’ATTUALE GENERAZIONE SA POCO E NIENTE

LA STORIA E’ MAESTRA DI VITA MA LA SCUOLA INSEGNA POCO E MALE. DEGLI ULTIMI 75 ANNI, CIOE’ DALLA FINE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE, L’ATTUALE GENERAZIONE SA POCO E NIENTE

 

 

 

— GIUSEPPE STELLA.

 

Ag. Agim – La storia è una materia che rappresenta una guida all’esistenza dei popoli e alla loro evoluzione nei tempi. Chi non la conosce non conosce se stesso.

Le vicende umane maturate nei secoli o millenni vanno approfondite e ricercate per capire come l’uomo ha gestito la sua esistenza nei vari tempi. La storia mostra le differenze del suo passato in rapporto con l’umanità e a scuola si studiano sommariamente alcune “infarinate” per periodi ma spesso non si parla assolutamente delle vicende più vicine a noi, ad esempio dopo la fine della seconda guerra mondiale ad oggi. Top secret!

Le istituzioni l’hanno volutamente cancellate o rimosse.

SACRO ROMANO IMPEROSACRO ROMANO IMPERO

 

La ricerca storica in generale c’impone invece la convinzione che l’azione dell’uomo è complessa nei suoi innumerevoli stadi e non può ripetersi sempre ( ma si parla anche di corsi e ricorsi storici).

Molti la studiano però per trarre spunti e insegnamenti perchè, per dire, i classici greci e latini ancora oggi nei licei sono parte importante dei programmi.

Tuttavia per essere o diventare storici si deve accedere alla comprensione umana nei secoli e millenni trascorsi, conoscenze che si devono basare su fonti sicure e accettabili.

Lo spirito storico consiste nello scoprire se il passato ha nessi cronologici e di continuità col presente e anche sul futuro.

L’idea che basta la conoscenza del presente per fare politica, scrivere leggi ecc…, è pia illusione e ignoranza allo stato puro.

Lo spirito storico deve avere la coscienza di una relatività profonda della realtà passata.

Il risvolto più immediato della relatività delle conoscenze, propria dello spirito storico, è la necessità della tolleranza.

La relatività e la coscienza del succedersi degli eventi porta con sé la terza caratteristica dello spirito storico, e cioè la visione organica della realtà vivente in cui tutti gli elementi collaborano alla costruzione di un insieme solidale.

Oggi molti storici prediligono fare ricerche approfondite su periodi distinti: alcuni s’interessano ad esempio della guerra di Troia e si spingono persino nei territori in cui fu combattuta per ricerche archeologiche mirate. Altri preferiscono studiare il Medioevo: l’alto e il basso, la religione cristiana, l’Impero Romano d’Occidente e il Sacro Romano Impero, i Tribunali ecclesiastici, la caccia alle streghe, le torture e i roghi praticati dalla Chiesa d’allora (che è ancora quella di oggi…cambiata), anche contro gli scienziati (Giordano Bruno) e la pena di morte comminata ai peccatori, agli eretici, agli omosessuali e alle fedigrafe.

Cose abominevoli per un credo in cui si predica, almeno oggi, che Cristo è amore ed è venuto sulla terra per salvarci, è pietà e misericordia e anche perdono. Nel Medio-evo, alto e basso, non cerano queste considerazioni e il Vaticano comandava e tiranneggiava, estorcendo confessioni di “peccati”con la tortura. I peccatori dovevano essere puniti anche con la morte. Ma molti cittadini ancora adesso non sanno tutte queste cose perchè poco o per niente acculturati e nessuno li ha mai informati, tanto meno la scuola e le famiglie. Non sanno che la pena di morte il Vaticano l’abolì solo nel 1963. Quindi storia è saggezza, conoscenza e sapienza: e se non si possiedono queste cose non ci può essere nè avvenire, nè cultura di sè e nè collettiva. Ho voluto toccare quel periodo storico del Sacro Romano Impero che fu nefasto per l’imbarbarimento cristiano, ma tante sono le vicissitudini dell’uomo antico, della sua evoluzione, delle sue scoperte in ogni tempo, in ogni parte del mondo, dall’ Egitto delle piramidi alla Cina, dalla Mongolia alla Russia, all’Africa tutta, prima culla di civiltà.

Le più antiche civiltà come la Grecia, la Persia e la Romana (Latina), con la Magna Grecia compresa che appartiene al Sud del nostro glorioso Paese sono tuttora l’orgoglio del mondo che ce le invidia ancora oggi (Roma è considerata “CAPUT MUNDI”), anche se la Persia (una grande civiltà di ieri) è oggi rimasta molto indietro perchè islamizzata. A proposito, l’Islam è di un’arretratezza spaventosa proprio grazie alla religione fondata nel ‘600 d.C. circa; professa principi incomprensibili ai più…, si dovrebbero scrivere libri a profusione per farlo capire al mondo. Si nutre persino e soprattutto di terrorismo per “convertire” gli altri. Una religione disumana di sottomissione delle donne e non solo, in lotta con il mondo e tenuta d’occhio dagli Usa e dall’Occidente tutto, ma anche da altre potenze. La guerra fredda, scrivevo in un mio servizio su questo giornale, forse non è mai cessata e oggi dicono ci sia la seconda. A quella contro i musulmani s’è aggiunto infatti il pericolo Cinese (pratica ancora il comunismo); la Cina è ambiziosamente convinta di essere la futura protagonista del mondo che vorrebbe dominare, non solo economicamente. E’ una storia infinita, fatta di violenze e di prevaricazioni. In Africa si ammazzano di continuo l’un l’altro per problemi economici e non solo e da lì ogni giorno scappano a migliaia e migliaia. L’Italia ne sa qualcosa. Ma l’invasione del nostro Paese continua e si perpetua per governi imbelli e consenzienti e con il Vaticano che predica l’accoglienza.Un buonismo forse interessato.

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