La Juve e il suo ridimensionarsi. Che c’è dietro?

La Juve e il suo ridimensionarsi. Che c’è dietro?

—Il Presidente della Juventus Andrea Agnelli.

Da tanta carne a fuoco, a preoccupanti incertezze. La Juve sta facendo perdere il sonno ai suoi tifosi, i quali sono increduli dopo aver visto arrivare Pirlo sulla panchina bianconera e, soprattutto, non riescono a capire cosa stia succedendo in seno alla società più scudettata d’Italia. La partenza di Matuidi e la chiara idea di uno svecchiamento globale dei suoi giocatori, porta a pensare che la Juve 2020’21 sarà una squadra composta in massima parte da giovani. Almeno, queste sono ad oggi le indicazioni di massima. Ma cerchiamo insieme di fare ordine.

Ecco la lista dei possibili partenti

Gonzalo Higuain – per lui la Juve vorrebbe incassare almeno 10 milioni di euro –

Federico Bernardeschi – un anno deludente che pregiudica la sua partenza dalla Juve senza tanti rimpianti. Paratici cerca di inserirlo con lo scambio di qualche giocatore che interessi a mister Pirlo. La sua valutazione di partenza è di circa 35 milioni di euro,

Daniele Rugani – un altro giocatore che non ha avuto modo di mettersi in luce e quando gli è stata data questa possibilità ha praticamente mostrato lacune e insicurezze di reparto. La sua valutazione si aggira intorno ai 12 milioni di euro.

Aaron Ramsey – qualora dovesse arrivare un’offerta per il gallese della Juve, nessuno farebbe resistenza per un calciatore che è sempre stato né carne né pesce. Con lui la Juve porterebbe in cassa una discreta plusvalenza.

Mattia De Sciglio – E’ stato fermato dalla sfortuna e da tanti infortuni, tuttavia nel corso degli anni che è rimasto alla Juve non ha dimostrato grandi valori tecnici, tali da considerarlo mai incedibile. Ha un discreto mercato all’estero e potrebbe partire a fronte di 12 milioni di euro.

Douglas Costa – anche il brasiliano è incappato in continui infortuni muscolari che ne hanno compromesso la stagione in seno alla Juventus che sborsa per lui un contratto troppo oneroso. Potrebbe essere il momento dell’addio, anche perché garantirebbe l’entrata di 40 milioni di euro. E per il bilancio della Juve di adesso, sarebbe un apporto importante nel riequilibrio del bilancio.

Sami Khdira – è ormai fuori dal progetto Juve. La società vorrebbe guadagnare qualcosa dalla sua partenza ma c’è anche la probabilità che il suo contratto venga rescisso.

Adrien Rabiot – prima del lockdown è stato praticamente nullo. Poi, alla ripresa del campionato è sembrato riprendersi. Tuttavia, il fatto che abbia un lauto contratto e la possibilità che abbia un’ottima valutazione di mercato, la sua partenza garantirebbe alla Juve una buona plusvalenza liberandosi così da un ingaggio piuttosto gravoso.

Cristian Romero – rientrerà dal prestito al Genoa, ma per lui non sembra esserci posto nella retroguardia bianconera. Con una valutazione di 20 milioni di euro potrebbe essere inserito come merce di scambio.

Luca Pellegrini – anch’egli è un rientro, ma dal Cagliari. La Juve per cederlo chiede almeno 12 milioni di euro.

Ma nella lista della spesa di Paratici c’è anche qualche giocatore che al momento risulta essere un possibile acquisto della vecchia signora. Ecco i nomi

Griezmann, Aubameyang, Depay, Zapata, Jmenez, Kaio Jorge, Lacazette, Pinamonti, Dzeko, Milik. 10 nomi che naturalmente hanno una loro classifica di priorità. In cima c’è Milik, ma attenzione anche alle candidature di Dzeko, Lacazette, Raul Jmenez e Zapata. I giovani Kaio Jorge e Pinamonti sarebbero inseriti eventualmente come ipotesi di prospettiva, vista la necessità della dirigenza della Juve di volere dare un colpo netto di svecchiamento alla squadra. Ma dopo lo scambio di Pjanic con Arthur e l’acquisto di Kulusevski fatto a gennaio, nella lista di Paratici si leggono questi nomi. Oltre il già citato Griezmann, ci sono Verratti, Zaniolo, Milinkovic Savic, Donnarumma, Pogba, Gabriel Jesus. Naturalmente molti di questi nomi rappresentano una vera e propria suggestione per una Juve che mai come quest’anno si trova ad essere in chiare difficoltà economiche dopo essersi “dissanguata” per acquistare e mantenere Cristiano Ronaldo. A proposito di CR7, sembrerebbe che anche il campione portoghese possa essere venduto per liberarsi della gravosità di un contratto davvero pesante. Evidentemente gli introiti commerciali derivanti dall’ottimo merchandising, non coprono a sufficienza i pesanti oneri per mantenere in rosa Ronaldo. E, come se non bastasse, nell’entourage bianconera circola voce di un possibile addio a Dybala, qualora dovesse arrivare dall’estero un’offerta irrinunciabile. Insomma, ad oggi, parrebbe che la Juve debba scegliere di tenere soltanto uno dei due campioni: o CR7 o Dybala, che tra l’altro, e non a caso, non gli è stata data ancora la possibilità di rinnovare il contratto che era stato previsto come allungamento fino al 2025 a 10 milioni l’anno. Dunque, il cambiamento in squadra della Juve parte proprio dai conti in bilancio, che mai come in questa occasione si sta rivelando essenziale. Non aver vinto la Supercoppa, la Coppa Italia ed essere uscita agli ottavi dalla Champions, ha comportato perdite economiche non previste per una società che con l’arrivo di Sarri pensava, o almeno sperava vivamente, di potere centrare almeno un’altra finale di Champions. Ma il parziale fallimento della stagione 2019’20, ha fatto ritornare la Juventus con i piedi per terra, fino al punto di dare al neo allenatore Pirlo una squadra che forse da quest’anno si ridimensionerà dal punto di vista della strategia per la conquista dei grandi trofei. E magari chissà, cominciando in sordina e con i malumori e le incertezze dei tifosi bianconeri, hai visto mai che potrebbe essere l’anno buono? Chissà! Nel calcio tutto è possibile.

Salvino Cavallaro

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