Gaetano Scirea, l’uomo e il campione che non dimenticheremo mai

Gaetano Scirea, l’uomo e il campione che non dimenticheremo mai

— Gaetano Scirea.

Ci sono immagini in bianco e nero che mozzano il fiato. Sono i ricordi indelebili che ogni tanto tiriamo fuori dal nostro cassetto e non vorremmo ingiallissero mai. E così le stiriamo con le mani per senso di protezione e le accarezziamo, visto che il tempo e l’umidità le ha accartocciate e piegate un pò. Così mi immagino faccia ogni tanto Mariella, moglie di Gaetano Scirea e Riccardo, il figlio che oggi è felicemente sposato e padre di due bambini. Sono passati 31 anni da quel maledetto giorno in cui papà Gaetano scomparve a causa di un incidente automobilistico, una terribile fatalità che lo ha strappato agli affetti più cari. Di lui si sono scritti tanti versi, poesie, racconti che sanno di letteratura dell’umano prima ancora del grande, mitico campione di calcio, schivo, educato, gentile. Un atleta corretto nell’anima ed elegante nel gestire il suo ruolo di libero, di capitano, di uomo più unico che raro. Eppure Gaetano Scirea ancora oggi vive nel ricordo di tanti appassionati di calcio, tra tifosi juventini e quelli che in maniera univoca non stanno a guardare il colore della maglia per magnificarne le doti sportive e umane che si legano ai valori dello sport e della vita oltre il rettangolo di gioco. Per questo consigliamo ai giovani che praticano il calcio, di studiare la vita, le gesta sportive, la signorilità e l’intelligenza di questo campione sempre vivo, attuale e mai sorpassato dal proseguire degli anni che mutano il calcio nella sua sostanza tecnico tattica, ma che non cambia nella valorizzazione dell’uomo, prima ancora che del calciatore. Tutto ciò, restando lontani dalla facile retorica degli alti guadagni ed esorbitanti interessi economici che sono fuori da ogni logica. Per il resto c’è l’uomo, allora come oggi. Per questo Gaetano Scirea sarà ricordato per sempre, proprio perché il suo essere punto di riferimento per tutti, resta l’esempio senza tempo di un campione che con poche parole ha scritto lunghe pagine di storia calcistica e umana che ancora oggi fanno riflettere per voglia di imitarne le gesta. E lui, il sempiterno Gaetano Scirea sembra salutarci da lassù col suo fare gentile, così come quando appariva in televisione, nelle interviste che evidenziavano un carattere garbato, quasi timido e rispettoso degli altri. 31 anni sono passati da quando Scirea non c’è più, ma tutto lascia presupporre che tra 100 anni sarà la stessa identica cosa. Stesso ricordo indelebile di un campione eterno.

Salvino Cavallaro

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