FERMATO E ARRESTATO A BRESCIA LATITANTE PACHISTANO RICERCATO PER OMICIDIO VOLONTARIO

FERMATO E ARRESTATO A BRESCIA LATITANTE PACHISTANO RICERCATO PER OMICIDIO VOLONTARIO

Pericoloso latitante pachistano scovato ed arrestato oggi in una operazione congiunta condotta dalla Divisione Interpol del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP), articolazione operativa della Direzione Centrale della Polizia Criminale guidata dal Prefetto Vittorio Rizzi e dalla Questura di Brescia che sottolinea ancora una volta la stretta collaborazione operativa esistente tra la Cooperazione internazionale e gli uffici investigativi territoriali.

In particolare, nella mattinata odierna la Squadra Mobile, con il supporto dell’Ufficio Immigrazione della citata Questura ha proceduto all’arresto di ABBAS Sibtain, nato il 10.02.1993 a Sergodha, ricercato a livello internazionale ai fini estradizionali verso il Pakistan dal 2018, poiché colpito da un ordine di cattura emesso dal Tribunale di Bhalwal (Pakistan) per il reato di omicidio volontario per una pena massima comminabile dell’ergastolo.

La presenza ufficiale in Italia di ABBAS è documentata dal 2014, anno in cui non erano ancora estese le sue ricerche in ambito internazionale ed il latitante riusciva ad ottenere il rilascio di un permesso di soggiorno per protezione sussidiaria dalla Questura di Viterbo.

Lo stesso, pensando ormai di averla fatta franca, questa mattina si è presentato presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Brescia, località ove ha spostato la propria residenza, per rinunciare alla protezione sussidiaria e richiedere un permesso di soggiorno per lavoro subordinato, determinando con detta conversione del titolo autorizzativo a permanere sul territorio nazionale il venire meno della condizione di rifugiato politico, ostativa all’arresto ai fini estradizionali.

L’omicidio di cui è accusato è maturato nell’ambito di una faida tra famiglie, a detta dell’arrestato per un contrasto tra sunniti e sciiti, sviluppatasi nella città di Bhera (Pakistan). Segnatamente, il 31 luglio 2011 il ricercato, unitamente ad altre tre persone, tutti armati di fucile calibro 12, hanno sparato e ucciso tale MUHAMMAD Mumtaz.

Nel 1997 la vittima MUHAMMAD Mumtaz era stata a sua volta condannata all’ergastolo per aver commesso l’omicidio di tale AHMAD Khan, ma dopo aver scontato qualche anno di carcere era tornato libero facendo scattare i propositi di vendetta.

Il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia organismo interforze che funge da unico punto di contatto italiano per la cooperazione internazionale di Polizia, che garantisce un costante interscambio info-operativo globale e può contare su una rete di Esperti per la Sicurezza dislocata in oltre sessanta Paesi del mondo, dopo aver seguito le tracce della presenza del latitante prima nel Lazio e successivamente in Lombardia, una volta accertata la localizzazione geografica, segnalava l’emergenza operativa alla predetta Questura di Brescia che dopo aver fatto sottoscrivere come richiesto la rinuncia alla protezione internazionale procedeva all’immediato arresto del medesimo.

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