ELEZIONI COMUNALI DI MILAZZO E BARCELLONA P.G. DEL 4 E 5 OTTOBRE 2020: NELLA CITTA’ DEL CAPO VINCE PIPPO MIDILI COL 43% DEI CONSENSI, NELLA VICINA COMUNITA’ DEL LONGANO SFONDA INVECE PINUCCIO CALABRO’ COL 60% DELLE PREFERENZE – AMBEDUE CON COALIZIONI DI CENTRO-DESTRA

ELEZIONI COMUNALI DI MILAZZO E BARCELLONA P.G. DEL 4 E 5 OTTOBRE 2020: NELLA CITTA’ DEL CAPO VINCE PIPPO MIDILI COL 43% DEI CONSENSI, NELLA VICINA COMUNITA’ DEL LONGANO SFONDA INVECE PINUCCIO CALABRO’ COL 60% DELLE PREFERENZE – AMBEDUE CON COALIZIONI DI CENTRO-DESTRA

— Pinuccio Calabrò, Sindaco di Barcellona P.G. . 

 

 

pippo midili Pippo Midili, neo Sindaco di Milazzo.

 

— MILAZZO E BARCELLONA P.G., I DUE PIU’ GROSSI COMUNI DELLA PROVINCIA DI MESSINA, HANNO ELETTO IL LORO SINDACO AL PRIMO TURNO. 

 

Dopo mesi e mesi di campagna elettorale e consultazioni rinviate di 5 mesi a causa del covid 19, le elezioni comunali di Milazzo e Barcellona P.G., i due più grossi Comuni della provincia messinese, hanno eletto i loro sindaci al primo turno (non ci sarà alcun ballottaggio). A Milazzo vince Pippo Midili con una compagine di 9 liste caratterizzata da 3 partiti di centro-destra di peso: Forza Italia, Fratelli d’Italia e Diventerà Bellissima (la lista di Musumeci, presidente della Regione Sicilia. Ndr). 

Le percentuali? Pippo Midili col 43%, Pinuccio Calabrò invece con ben il 60% dei voti UNA MAGGIORANZA BULGARA.

I dati ufficiali ancora non ci sono perchè la proclamazione la dovranno fare i giudici, sia quelle per i neo-sindaci sia per i consiglieri. Le operazioni dei seggi a notte fonda erano ancora in corso, data la lentezza dei Presidenti nel condurre i lavori. Ma due sezioni avevano consegnato alle 18 circa. Il problema, la lentezza, si trascina da sempre perchè di fatto non esiste una classe ben preparata e abilitata capace di condurre un seggio come si deve. Esiste sì un albo dei Presidenti ma non tutti hanno le capacità e la preparazione specifica prevista.

Appena avremo i dati ufficiali commenteremo il tutto, ma a Milazzo la confusione di liste e listelle e la candidatura di ben 7 sindaci (manco se fossimo a Roma) è stata sovrana. Tanto che il calo degli elettori è attribuibile al rigetto degli elettori per questa folle corsa allo scranno consiliare e alla sedia più alta del Comune.

Giuseppe Stella

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