QUESTURA DI MESSINA: ATTIVITA’ DELLA POLIZIA DI STATO IN CITTA’ E PROVINCIA


 

La Polizia di Stato esegue misura cautelare. In carcere pusher.

I poliziotti del Commissariato Sezionale Messina Nord hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Messina, a carico di SARANITI Natale, 32 anni, messinese. L’uomo è ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio nonché di cessione di sostanza stupefacente.

Grazie alle indagini effettuate dai poliziotti del Commissariato di Messina Nord, coordinati dall’Autorità Giudiziaria, è stato possibile ricostruire una serie di episodi di spaccio, oltre che delineare lo scenario in cui il pusher agiva e incontrava i “clienti”.

Nel corso dei controlli, gli operatori di Polizia hanno rinvenuto cocaina pari a circa 34 dosi singole, occultata all’interno di un’intercapedine ricavata in un muro in prossimità dell’abitazione dell’arrestato, insieme a due bilancini di precisione e altro materiale utile al confezionamento delle singole dosi.

I poliziotti hanno anche evidenziato la presenza di un sofisticato impianto di videosorveglianza che il trentaduenne aveva installato lungo il perimetro dell’abitazione finalizzato, verosimilmente, a monitorare l’area circostante e prevenire eventuali controlli a sorpresa da parte delle Forze dell’Ordine.

Oggi, l’applicazione della misura cautelare in carcere.

Evade dagli arresti domiciliari. La Polizia di Stato arresta messinese.

Non era la prima volta. CENTORRINO Loris, 25 anni, messinese, aveva già violato la misura della detenzione domiciliare a cui si trovava sottoposto. Ieri, un nuovo episodio. Il venticinquenne non era in casa al momento del controllo effettuato dai poliziotti delle Volanti. Rintracciato, non ha fornito alcuna valida giustificazione al suo allontanamento arbitrario da casa.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trasferito presso le camere di sicurezza della caserma Calipari in attesa di rito direttissimo.

Controlli a strutture ricettive dell’area nebroidea. Sette i denunciati dalla Polizia di Stato.

Effettuati nelle scorse settimane controlli specifici da parte dei poliziotti del Commissariato di Sant’Agata di Militello nei confronti delle strutture ricettive presenti nel territorio nebroideo.

Sono sette i casi accertati (1 a Tusa, 2 a Santo Stefano, 4 a Sant’Agata Militello) nei quali i titolari delle strutture ricettive non si erano registrati sul portale della Polizia di Stato “ALLOGGIATI WEB”, rendendo di fatto impossibili i controlli di Polizia, in tema di criminalità e di terrorismo. I rappresentanti legali delle attività sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Patti per la violazione dell’art. 109 TULPS che stabilisce che i gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive, comprese quelle che forniscono alloggio in tende, roulotte, nonché i proprietari o gestori di case e di appartamenti per vacanze e gli affittacamere, ivi compresi i gestori di strutture di accoglienza non convenzionali, debbano comunicare giornalmente all’Autorità di Pubblica Sicurezza l’arrivo delle persone alloggiate, mediante consegna di copia della scheda o comunicazione, anche con mezzi informatici, secondo modalità stabilite con decreto del Ministero dell’Interno.

I controlli hanno riguardato anche i possessori di armi. A tre santagatesi sono state ritirate le autorizzazioni alla detenzione di armi, in quanto, dopo la diffida, non hanno presentato il certificato medico, come previsto dal D.lgs. 104/2018.

Articoli simili