BELZEBU’ SCATENATO. Per quanto tempo ancora?

BELZEBU’ SCATENATO. Per quanto tempo ancora?

 1) – Antonio Dovico–  Speriamo  per poco. Presto dovrebbe tornare in catene, altrimenti sarebbe la fine dell’umanità.
 
La sua macelleria di massa  è “diabolicamente” efficiente,  anche senza fare uso del tradizionale e sofisticato macchinario bellico, divenuto obsoleto per l’Isis, esercito speciale di Belzebù. Perché non è più necessario un possente esercito addestrato,  per “trasferire nel territorio ALDILA’” (del quale Belzebù è comproprietario – non  sappiamo di quale quota-) buona parte di questa strana umanità smemorata, ubriaca e devota del dio “consumismo”,  che con le sue molteplici offerte, l’ha resa carne molle da masticare per i suoi denti. Fare bottino per Belzebù era già diventato poco faticoso, sin da cinquanta-sessanta anni addietro. Questa non è una mia opinione , ma quanto appreso leggendo riguardo ad apparizioni mariane e “profezie” della mistica tedesca Anna Caterina Emmerich,  scritte e pubblicate molto tempo prima della nascita dell’Isis.
 
 Il 13 maggio 1820 la mistica scrive: “Mi è stato anche detto che Satana verrà liberato per un certo periodo cinquanta o sessanta anni prima dell’anno di Cristo 2000.“  Pensare attentamente: giusto il tempo per consentire alle ideologie di destra e di sinistra di alleggerire la terra del peso di qualche centinaio di milioni di persone. Pensare alla seconda guerra mondiale.  E si può dimenticare quante centinaia di milioni di vite nascenti sono state distrutte in tutta la terra con la abominevole legalizzazione dell’aborto? Ricordo il pianto e rimpianto delle mamme del passato che avevano avuto un aborto spontaneo. Madri di numerosi figli, parlandone,  aggiungevano ai viventi quello che avevano perduto.
 
 Operando  costantemente e con sforzo sulla donna, per privarla del preclaro amore materno, Satana è riuscito a sibilare nel suo orecchio il  consiglio di liberarsi di una nascita che avrebbe limitato la sua libertà di vivere la propria  vita egoisticamente, dandosi ai piaceri del sesso, senza sobbarcarsi la fatica di allevare figli. Disegno riuscito alla perfezione. La mamma che nei millenni passati  dava la propria  vita e l’anima per la sua creatura, eccola trasformata in insensibile e gelida assassina della medesima. Il più orrendo dei delitti verso l’innocente indifeso, il quale, nuotando felice nel grembo, ancor prima di nascere, dava segno di pregustare quale gioia sarebbe stata abbracciare la mamma, venendo alla luce.
 
Incredibile sottomissione a Satana,  quando inculca malignamente nelle sue vittima il diritto alla libertà. Da tale assurdo diritto discende l’infamia dell’aborto. Satana, trasformata la persona in burattino che gli ubbidisce, fa reclamare alla medesima diritti inesistenti in natura, come quello di possedere un figlio senza averlo generato, come è nel caso dei matrimoni tra omosessuali, altra deplorevole violenza, questa, al chiaro ordine naturale.  Oltraggio su oltraggio al disegno di Dio. I desideri diventano capricci da soddisfare, e guai a chi si ostina ad appellarsi ad un Dio detronizzato e ridicolizzati dai credenti di Belzebù. E’ fatale che in conseguenza della rivendicazione di “diritti inventati”, la disputa si trasferisca in seno alla Chiesa di Roma, quella Chiesa  voluta da Gesù, detto il Cristo, riconosciuto alla nascita dai suoi seguaci, come l’atteso Messia, del quale parlavano le scritture del Vecchio Testamento circa 700 anni prima. Non è un mistero che il seme delle dispute, quando germoglia, può crescere tanto, da creare spaccature nel “terreno” ove si impianta. Fuori dalla metafora, nella famiglia, piccola chiesa, e nella chiesa che il Cristo ha istituito come culla dell’umanità, oggi si registra questo fenomeno. (segue) 

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