Attività di controllo del territorio da parte della polizia di Stato di Messina e Provincia

Attività di controllo del territorio da parte della polizia di Stato di Messina e Provincia

La Polizia di Stato arresta 3 persone e ne denuncia 10. “Quartieri Sicuri”, operazione promossa dalla Questura di Messina, torna anche questa settimana: attività intensa condotta dalle Volanti.

Giostra e zona Centro le aree sottoposte a controllo questa settimana nell’operazione “Quartieri Sicuri” promossa dalla Questura di Messina e condotta dai poliziotti delle Volanti con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine di Catania.

Attività intensa di controllo che ha assicurato alla giustizia ben 13 persone.

In particolare sono tre gli arresti messi a segno nei giorni scorsi: uno per maltrattamenti in famiglia ai danni della convivente; un altro nei confronti di Palella Paolo per evasione dagli arresti domiciliari; l’ultimo per resistenza e lesioni personali a pubblico ufficiale.

In quest’ultimo, registratosi nella giornata di ieri, a finire in manette è stato Akumbor Cristofer nigeriano di 25 anni che ha aggredito l’operatore di un centro di accoglienza con la qualifica di incaricato di pubblico servizio arrestando la sua ira violenta solo grazie all’intervento dei poliziotti.

Quanto alle denunce, numerose anche quelle: tre per lesioni personali, una per ricettazione, quattro per furto aggravato, una per invasione di terreni e fabbricati, l’ultima per reiterata guida senza patente.

Controllate infine 607 persone, 316 veicoli e 137 soggetti sottoposti a vario titolo a limitazioni della libertà personale; elevati, inoltre, 10 verbali per infrazioni al codice della strada, sequestrati 4 mezzi, eseguite 9 perquisizioni, rinvenuti 6 veicoli rubati.

La Polizia di Stato denuncia ladro di monili. A procedere i poliziotti del Commissariato di Patti. Lente di ingrandimento puntata sulle attività compro oro.

Frequentava la casa della vittima da qualche mese rendendosi utile nel disbrigo delle faccende domestiche. E’ proprio dal suo arrivo in quella abitazione iniziano a registrarsi ammanchi tanto di soldi quanto di preziosi. Piccoli colpi spalmati nel tempo per depistare da ogni sospetto fino a quando il bottino non assume una consistenza tale da non poter passare inosservato.

Viene sporta denuncia nella quale con dovizie di particolari si descrivono i monili sottratti custoditi all’interno di un beauty le cui chiusure risultano forzate.

Immediata l’attività di indagine dei poliziotti del Commissariato di Patti: la lente di ingrandimento viene subito puntata sugli esercizi compro oro della riviera i cui registri, vengono analizzati con attenzione certosina. Ed è lì che l’intuito investigativo dei poliziotti trova conferma: i preziosi fotografati e, pertanto, riconosciuti dalla denunciante, sono stati venduti per la somma di € 825,00 giusto dall’uomo sul quale erano ricaduti i sospetti che, nel carteggio custodito dall’esercente quell’attività commerciale, aveva giustapposto la propria firma alla descrizione, con foto annessa, dell’oggetto ceduto.

Gli operatori di polizia, pertanto, procedono a denunciarlo all’A.G. tanto per furto quanto per ricettazione.

La Polizia di Stato di Barcellona P.G esegue ordinanza di carcerazione. In detenzione domiciliare Foti Antonino Tindaro.

Violenza e minaccia a pubblico ufficiale perpetrati mentre si trovava ristretto presso l’istituto penitenziario di Enna il reato per il quale Foti Antonino Tindaro, barcellonese di 48 anni, dovrà espiare la pena residua di mesi 10 di reclusione.

A eseguire l’ordinanza di carcerazione in regime di detenzione domiciliare i poliziotti del Commissariato di Barcellona P.G.

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