Milazzo, il consigliere Massimo Bagli scrive al Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, On. Villarosa: sprechi incomprensibili di moduli cartacei per la dichiarazione dei redditi

Milazzo, il consigliere Massimo Bagli scrive al Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, On. Villarosa: sprechi incomprensibili di moduli cartacei per la dichiarazione dei redditi

Massimo Bagli non è nuovo a queste cose, ma stavolta ha voluto partire dai vertici nazionali per il problema riguardante l’Efficientamento delle risorse e l’eliminazione dei “costi connessi alla produzione e stampa delle istruzioni per la compilazione dei modelli dei redditi delle persone fisiche”.

Nella sua qualità di Consigliere del Comune di Milazzo, pone all’attenzione dell’On. Villarosa la questine di che trattasi.

Nei Comuni come quello di Milazzo, ogni anno arrivano rilevanti quantità di materiale cartaceo per la presentazione del modello redditi delle persone fisiche, materiale cartaceo mai utilizzato ammassato dove capita. Una situazione di spreco palese se si considerano tutti i Comuni italiani destinatari di tali inutili fardelli.

I comuni – continua Bagli – sono 7914 (al 7 novembre 2019) PER CUI LA MISURA DELLO SPRECO si aggirerebbe intorno ai 4 milioni di euro su scala nazionale. Spreco ancora più palese, considerato che il modello redditi delle persone fisiche deve essere presentato esclusivamente in via telematica, o direttamente dal contribuente o tramite Caf autorizzati.

Nel primo caso e nel secondo non c’è necessità di servirsi di alcun materiale cartaceo”.

Il Consigliere Bagli così conclude: “In un momento in cui è necessario contenere le spese, a parte il traglio dei trasferimenti ai Comuni soprattutto al Sud, ridurre i costi inutili costituisce questione di primaria importanza. Pertanto con la presente segnalazione chiedo alla S.S. Di adottare ogni opportuno provvedimento”.

 

Nota di Redazione: in un momento come questo in cui si parla tanto di tasse e balzelli, che nell’ultima finanziaria stanno oberando gli italiani stufi di sentir parlare sempre di queste cose, la proposta del Consigliere Bagli appare non solo sensata ma immediatamente attuabile. Democrazia partecipata vuol dire anche questo: ascoltare la voce dei cittadini e in questo caso di un Consigliere comunale di lungo corso che conosce profondamente i problemi in cui si dibatte ogni giorno la Pubblica Amministrazione.

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