Sanremo 67’ chiude il sipario con risultati eccellenti

Sanremo 67’ chiude il sipario con risultati eccellenti

Salvino Cavallaro – E mentre la cronaca ci informa di una settimana carica di fatti politico –sociali che hanno interessato l’opinione pubblica, il 67° Festival di Sanremo chiude il sipario col super botto di share. E’ stato un grande ascolto, quello della kermesse canora italiana, che ha registrato il 58,4% di share con più di 12 milioni e 22 mila spettatori, che nel corso della serata finale sono stati incollati davanti alla televisione per più di cinque ore di seguito. Una prova della resistenza che vuol dire curiosità di sapere chi avrebbe vinto il festival di Sanremo targato Conti – De Filippi. Ed è stato Francesco Gabbani a vincere la 67ma edizione, con il brano “Occidentali’s Karma”. Seconda si è classificata Fiorella Mannoia con il brano “Che sia Benedetta” e al terzo posto Ermal Meta con “Vietato morire”. Ma a prescindere dai verdetti finali, dobbiamo dire che il festival di quest’anno è stato marcatamente sociale. Infatti, molti sono stati gli spunti di riflessione che hanno colpito la sensibilità degli spettatori. Dagli eroi di Rigopiano, ai “Ladri di carrozzelle”- la band di ragazzi con diverse abilità che è stata fondata 28 anni fa. Poi un tourbillon di star internazionali hanno fatto da degna cornice alla gara dei cantanti partecipanti. Ma la vera novità è stata la coppia Conti – De Filippi. Qualcuno ha considerato l’ideatrice di “Amici”, una figura inadatta a una kermesse canora che storicamente si rivolge a un personaggio femminile brioso, apparentemente allegro e ricco di paillettes, lazzi e frizzi. Invece, Maria De Filippi è stata il valore aggiunto di un festival che ci ha fatto pensare e non solo divertire. Ma il vero vincitore di Sanremo è stato Carlo Conti. Da lui è trapelata tutta la voglia, il desiderio e la passione di un trittico festivaliero i cui dati d’ascolto hanno messo in evidenza il grande lavoro svolto sotto l’aspetto della direzione artistica e dell’organizzazione. Lui è più che un semplice presentatore che si limita a dire i nomi dei cantanti e delle loro canzoni. Carlo Conti è stata l’anima di tutto quello che significa organizzare la più grande kermesse canora che rappresenta l’Italia nel suo costume e nella sua tradizione culturale. Un carrozzone che non è stato solo rappresentato dal sentimento nazional popolare, fatto di emozioni e canzoni passionali, perché Sanremo è stato anche riflessione sociale, satira, trasgressione, costume, appunti di vita di tutti i giorni. Per questo è piaciuto tanto. Questi tre anni del Festival di Carlo Conti, sono stati una sorta di via di mezzo tra quello che per anni è stato il festival di Pippo Baudo e quello che ha rappresentato invece il contenitore di Fabio Fazio. Un incrocio tra divertimento spensierato che si mischia alla cultura e ai fatti sociali, che trovano la vetrina ideale proprio sul palco dell’Ariston. E, mentre il sipario del 67° festival della canzone italiana si chiude, già si cerca di capire chi sarà il prossimo direttore artistico della 68ma kermesse canora. Tutti dicono con insistenza che sarà Bonolis, ma da qui al prossimo anno chissà quanti altri nomi saranno fatti.

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