OPERAZIONE DELLA SQUADRA MOBILE DI TRENTO. FERMATA BANDA CRIMINALE DI PROFUGHI RICHIEDENTI ASILO


Il primo dicembre la Polizia di Stato di Trento ha eseguito tre fermi di polizia giudiziaria nei confronti di tre cittadini nigeriani, accusati di violenza sessuale di gruppo e rapina.

Iniziata alle prime luci dell’alba di venerdì primo dicembre, l’operazione effettuata dalla Squadra Mobile ha consentito di individuare un gruppo di nigeriani, tutti richiedenti asilo, che alcuni giorni prima avevano abusato sessualmente di una loro connazionale.

Gli investigatori della Squadra Mobile, il 25 novembre, raccoglievano dalla cittadina Nigeriana, che si trovava a Trento per far visita ad una sua connazionale, il racconto di un abuso sessuale e di una rapina che alcuni uomini nigeriani, in parte da lei già conosciuti, avrebbero commesso nei suoi confronti.

La giovane nigeriana, all’atto della denuncia raccontava che, mentre si trovava nei pressi di un bar veniva costretta da alcuni uomini, sotto minaccia, a recarsi nel vicino parco. Qui gli uomini approfittavano sessualmente di lei, violentandola a turno. Dopo l’atto la minacciavano nuovamente di ulteriori ritorsioni se avesse chiesto aiuto alla Polizia.

La donna però, benché impaurita, riusciva a chiedere aiuto agli Agenti della Squadra Volante che immediatamente investivano dell’evento gli investigatori della Squadra Mobile.

Dopo i necessari riscontri la giovane nigeriana riconosceva senza ombra di dubbio i suoi carnefici che identificati e rintracciati il primo dicembre venivano, da parte degli Agenti della Squadra Mobile, tratti in arresto in esecuzione del fermo di Polizia Giudiziaria. Nel corso delle attività di indagine emergeva, infatti, che il gruppo nei giorni successivi alla violenza sessuale si stava organizzando per rifugiarsi all’estero. Considerato quindi il pericolo di fuga e la gravità del reato la Squadra Mobile procedeva con la misura precautelare del Fermo di P.G. in carcere.

Per ulteriori informazioni si terra alle ore 10.30 una conferenza stampa in Questura a Trento.

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