Ordine naturale


Antonio Dovico – Per dare un’idea precisa dell’Ordine Naturale che non ammette confutazione, parto dal macroscopico,sul quale l’uomo non ha nessun potere di intervenire per guastarlo: l’ordine cosmico. Esso governa l’Universo intero con estremo rispetto per i tempi e le traiettorie delle immense masse stellari che lo compongono. Dette masse vengono denominate Galassie, presenti a miliardi nell’Universo, ma a noi interessa la nostra, nella quale consiste il sistema solare. Non serve una trattazione scientifica per parlare del Sole, sarebbe inutile per la finalità che mi prefiggo. Ci basta vederlo sorgere al mattino puntualmente, nel minuto previsto, e tramontare la sera con la stessa puntualità. Ordine assoluto, inalterabile dal pervicace spirito di distruttivo protagonismo dell’uomo. Il Sole è tutto per la terra, ma soprattutto è vita e luce. Quando nasce qualcuno, poeticamente diciamo: è venuto  alla luce Giovanni, oppure Pietro. La lista dei nomi è ampia. Unico è il processo naturale che ci consegna il pargolo. Un susseguirsi di fasi che iniziano con l’atto sessuale tra un maschio ed una femmina, al quale segue il concepimento, e tutto il resto noto a tutti.  Nessuna perizia particolare è richiesta per “fabbricare” un bambino. La catena di lavorazione è perfetta e automatica, fino alla porta d’uscita del prodotto. E qui scatta un ricordo speciale inquietante, composto di tre semplici parole: “Partorirai con doglie!” (ricordare chi ha pronunciato queste parole)  Siamo al momento cruciale della verifica: il dolore c’è e fa mancare le forze. La donna deve essere aiutata dalla levatrice per levare il bambino. Ho scritto donna e non femmina. La femmina degli animali fa da sola, perché  la maledizione fu pronunciata contro la donna, madre dell’uomo, non contro la femmina indistinta. Fu lei ad inaugurare la disobbedienza a Dio; e fu l’inizio del dolore. Al dolore seguì la fatica. “ Col sudore della tua fronte guadagnerai il pane… finché tornerai alla terra, perché dalla terra provieni, e di polvere sei, e nella polvere  tornerai.”
 
Notizie nuove queste, lette in un libro vecchio di tre mila anni, chiamato Bibbia. Libro di favole? No! libro della massima credibilità, perché comprovata da verità incontestabili.
 
Perché esisto io, ti puoi domandare e la risposta è apparentemente semplice. Esisto perché mi hanno generato i miei genitori. Non basta amico, dovresti salire per miglia e miglia di generazioni, e ti mancherà la chiave del mistero. Come è scoccata la scintilla della vita, perché non è riproducibile, nonostante i grandi progressi della scienza, degli strumenti di ricerca, dei sofisticati laboratori scientifici nei quali si da l’anima per riprodurla?
 
Del corpo umano si sa tutto, o quasi. Si sa che è stato pensato per durare in eterno, e non perché lo  abbia detto qualcuno, ma perché si sa che le cellule umane fino ad una certa età si rinnovano, e ad un certo punto il processo s’interrompe. Perché, quale accidente impedisce il rinnovamento? Non è difficile spiegarlo se si legge la maledizione di Dio, in seguito alla disubbidienza dell’uomo. E’ necessario ripetere la sentenza?
 
Memento uomo stolto! Dio è luce ai tuoi passi. Lo hai rinnegato e ti sei smarrito.

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