“Azzurra”, compie 40 anni la barca che stregò gli italiani


Sono trascorsi 40 anni dalla prima sfida nel mare di Newport di una barca italiana nella  Americàs cup. Era il 18 giugno 1983 e per festeggiare i 40 anni di Azzurra tutti i protagonisti di quella avventura, entrata nella storia dello sport italiano, si sono ritrovati a Porto Cervo, dove tutto ebbe inizio, per una serata di ricordi organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda.
Azzurra arrivò terza negli Usa, ma fu come aver vinto perché Cino Ricci, Mauro Pelaschier e compagni rientrarono in Italia accolti come eroi, a loro insaputa raccontano, perché dall’altra
parte dell’oceano non sapevano di aver fatto innamorare un intero popolo di uno sport fino a quel momento considerato per pochi. «Non c’era internet, né le dirette tv – ricordano i protagonisti – e tutti in Italia la mattina si chiedevano cosa avesse fatto Azzurra «.
La prima sfida italiana all’Americàs cup fu lanciata da Karim Aga Khan e da Gianni Agnelli, che coinvolsero un gruppo di sponsor per finanziare la grande avventura. «Avevo 13 anni
allora – racconta la principessa Zahara Aga Khan durante l’evento allo YCCS – ricordo il grande impegno e la grande passione di mio padre nel portare avanti questa sfida, che ebbe
poi un risultato inaspettato grazie a tutti voi». Tra i protagonisti di quella sfida Luca Cordero di Montezemolo. «È stata davvero una grande avventura, partita dal
nulla – ricorda all’ANSA – eravamo tutti spinti da una passione incredibile. È bellissimo tornare in Sardegna, dopo tanto tempo, e rivedere tutte le persone con cui abbiamo condiviso momenti
indimenticabili. In tanti in quel periodo chiamarono le figlie Azzurra, eravamo riusciti a far diventare popolare uno sport sino a quel momento considerato d’élite «.
Riccardo Bonadeo, ex commodoro dello YCCS, era il capo delegazione della sfida italiana negli Usa: «Erano altri tempi, noi navigavamo oggi le barche di Coppa America volano. È stata
davvero un’avventura straordinaria che sintetizzava la capacità di un Paese di fare squadra».

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